A cosa serve il fegato

A cosa serve il fegato.

In molti mi diranno ” a cuocerlo alla veneziana con le cipolle”. Anche. (intanto qui trovate la ricetta del fegato alla veneziana)

In realtà il fegato fa tantissime cose importanti e, proprio per questo motivo, è uno degli organi che spesso sono oggetto di attenzioni in osteopatia.

A cosa serve il fegato: cominciamo

innanzitutto definiamolo. Il fegato è una ghiandola anficrina: ossia sia endocrina che esocrina.

Traduco: una ghiandola endocrina produce sostanze che vengono liberate ALL’INTERNO dell’organismo.

una ghiandola esocrina produce sostanze che vengono liberate ALL’ESTERNO dell’organismo.

Nel caso del fegato, al sostanza che viene liberata all’esterno è la bile mentre la sostanza che viene liberata all’interno è il colesterolo.

Ma il fegato non si limita a produrre queste sostanze. Svolge anche altre numerose funzioni.

Ad esempio, metabolizza grassi, carboidrati e proteine, smontando questi composti e rendendoli fruibili per il nostro corpo.

Produce  il fibrinogeno e la protrombina, sostanze che intervengono nella coagulazione sanguigna.

Inoltre, metabolizza e smaltisce le sostanze nocive ed i farmaci.

A cosa serve il fegato: un depuratore o uno stabilimento chimico?

Nella cultura popolare il fegato viene visto molto spesso come un filtro. In realtà svolge funzioni decisamente più complesse di un filtro.

Nel corpo umano, i filtri principali sono i polmoni e i reni che svolgono un vero e proprio filtraggio del sangue.

Il fegato filtra ma soprattutto smonta e rimonta. E produce. E sintetizza.

Un vero e proprio stabilimento chimico!

A cosa serve il fegato: perchè interessa così tanto all’osteopata?

L’osteopatia si occupa della riduzione o della perdita di movimento di un segmento corporeo.

Se c’è una riduzione di movimento in una articolazione, si può sviluppare un dolore o una sintomatologia.

Allo stesso modo, se si rallenta il movimento di un organo, al situazione è molto simile.

Vi avevo già parlato degli studi di Finet e Williame: due osteopati belgi che, applicando un metodo scientifico, hanno dimostrato che, sotto la spinta del diaframma, gli organi si muovono e spesso hanno delle escursioni di movimento notevoli. (quando parlo di “movimento notevole” non immaginate km e km…ma all’interno del nostro corpo anche un solo centimetro può fare la differenza).

Se un organo, per un qualunque motivo, riduce sensibilmente la propria mobilità, questa riduzione avrà un effetto anche sulla sua funzionalità.

Quindi, se il fegato riduce la sua mobilità, si potrà produrre una difficoltà nello svolgere le sue funzioni di stabilimento chimico.

A cosa serve il fegato: ma l’osteopata fa muovere il fegato?

No. L’osteopata non muove nessun organo, così come non è in grado di muovere i legamenti o i tendini degli organi viscerali.

Quello che fa l’osteopata è AGIRE SULLE ZONE CHE POSSONO INTERAGIRE CON L’ORGANO INTERESSATO.

Un lavoro osteopatico sul fegato si compone di una serie di manovre che agiscono anche su tutte quelle strutture osteoartromuscolari che interagiscono con il fegato: il diaframma toracico, la colonna dorso-lombare, la muscolatura paravertebrale, i segmenti vertebrali che danno origine ai nervi che innervano il feagto e le zone circostanti.

A cosa serve il fegato: non sottovalutiamolo!

Il fegato è una fabbrica, uno stabilimento chimico da fare invidia alle più grandi case farmaceutiche del mondo. Però, come dice Dario Vitale, “così come funziona, così si scassa”.

Se non lo teniamo da conto, questo stabilimento potrebbe avere un carico di lavoro eccessivo e i suoi macchinari potrebbero perdere funzionalità e dare problemi!

Amiamo il nostro fegato!