La lunga strada verso la vaccinazione di un fisioterapista…

Fisioterapista: questa è la professione che ho scelto 25 anni fa. Anzi, 28 anni fa se consideriamo i tre anni di corso.

Una professione, un mestiere, una missione. Ogni collega dice la sua.

Per me è una professione (per la quale si studia) ed un mestiere (che si impara giorno per giorno).

Da tre anni esiste finalmente l’albo e l’ordine delle professioni sanitarie: tra di queste ci sta il fisioterapista.

Da un anno, invece, ci sta il Covid19, che ha diviso gli operatori sanitari in serie A e serie B.

In serie A ci giocano infermieri e medici.

In serie B il resto del mondo.

Ora, a livello contrattuale e di immagine, immaginate la serie A come il Brasile di Zico, Falcao, Cerezo, Socrates.

Ora immaginate la serie B come la Sambenedettese (con tutto il rispetto per i tifosi e i giocatori di questa squadra)

E immaginate una partita di calcio Brasile-Sambenedettese.

Vaccinazione di serie A e di serie B

La serie A della sanità italiana è stata vaccinata a tempo di record. Gli operatori sanitari di ospedali come il Policlinico Agostino Gemelli di Roma hanno ricevuto prima e seconda dose di Pfizer-Biontech nel mese di gennaio.

Anche moltissimi ospedali pubblici italiani hanno provveduto a vaccinare il proprio personale in tempi rapidissimi.

Poi ci si è ricordati che esisteva anche la serie B: fisioterapisti, logopedisti, tecnici ortopedici, ortottisti.

L’elenco della serie B della sanità è lunghissimo ma non infinito.

Infatti, a metà gennaio è arrivata una email dall’ordine professionale.

Organizzare la vaccinazione: una breve cronologia

A metà gennaio 2021, l’ordine professionale (che in realtà si chiama Federazione nazionale Ordini Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche Riabilitative e della Prevenzione) invia a tutti gli iscritti un modulo per avere una pre-adesione riguardo la vaccinazione contro il covid19.

Poi il silenzio…

Trascorre gennaio, passa febbraio.

Nel silenzio più totale. Nel frattempo, colleghi ospedalieri continuano a ricevere Pfizer-Biontech senza alcun problema di approvvigionamento.

Il 1 marzo, l’ordine riceve una risposta da parte dell’assessorato alla sanità della Regione Lazio (vi sto parlando della situazione nel Lazio). Vengono individuate tre/quattro date nelle quali vaccinare in blocco tutti gli operatori sanitari in regime di libera professione. Parliamo di numeri del tipo 1500/2000 vaccinazioni in un giorno.

CHIARAMENTE IL COMUNICATO DELLA REGIONE LAZIO HA UNA PREMESSA…

SALVO DISPONIBILITÀ DEI VACCINI

La comunicazione? “Vi arriverà un sms”.

Ok. Aspettiamo.

La vaccinazione nella regione Lazio: le ultime news

Tra il 1 marzo ed oggi vengono vaccinati pochissimi professionisti.

Molti di più sono i disservizi.

Persone che ricevono due cambi di appuntamento e poi un laconico “al momento il suo appuntamento è sospeso. Le faremo sapere noi”

Persone alle quali viene proposto, dalla cooperativa in cui lavora, una sorta di “mi manda Picone”: ovvero, presentarsi in un determinato hub vaccinale e dire “lavoro per conto di XYZ”

Persone, come me e come moltissimi altri, che proprio non ricevono sms. Nè mail. Nè piccioni viaggiatori.

Nel frattempo, Regione e ASL fanno a gara a palleggiare le responsabilità.

Stamattina (15 marzo 2021) l’ordine ci comunica che, delle tre date previste (21-28 marzo e 4 aprile), resta valida solo il 21 marzo.

Vaccinazione, oh mia cara!

Poche ore fa, l’AIFA sospende le vaccinazioni con Astra-Zeneca.

Indovinate che vaccino era stato proposto per i professionisti sanitari’

BINGO! Proprio lui: Astra-Zeneca.

Quindi ora è tutto fermo, sospeso, congelato. Proprio come le fiale di Pfizer-Biontech.