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La gravità del problema o il problema della gravità?

Stufi dei giochi di parole dello scorso articolo?

Stavolta Scrocknroll vi parla di uno dei nemici più cattivi e silenziosi del nostro apparato locomotore e della nostra postura: la forza di gravità.

La forza di gravità costringe le egemonie posturali a variazioni più o meno percettibili ma che nel tempo possono diventare degli ostacoli.

L’enciclopedia Treccani definisce l’egemonia come:”preminenza, supremazia esercitata in qualche settore politico o anche non politico”

A livello posturale, le egemonie principali sono tre:

Mantenimento della Respirazione

Orizzontalità dello sguardo

Organizzazione della postura in condizioni di comfort (Assenza di dolore)

 

Ora ve le spiego meglio

Mantenimento della respirazione: il sistema respiratorio (che oltre a polmoni e trachea comprende ossa, muscoli, legamenti deputati alla respirazione) deve avere una posizione tale che la funzione sia sempre possibile in modo efficace e valido.

Orizzontalità dello sguardo: gli occhi e la visione dovranno essere sempre posizionati in modo da permettere qualunque tipo di attività della vita quotidiana senza eccessivo dispendio di energie

Organizzazione della postura in condizioni di comfort: possiamo riassumere questa egemonia in una frase “massima resa con minima spesa”.

Quindi, l’eterna lotta tra bene e male in questo caso è tra la forza di gravità e le tre egemonie.

Nel corso della nostra vita, veniamo letteralmente “pressati” verso il suolo dalla forza di gravità e il nostro corpo cerca in tutti i modi di contrastare questa pressione.

Un esempio chiaro per tutti?

gravità

C’è stato un famosissimo uomo politico italiano che aveva una curva dorsale mooolto pronunciata…ma il suo problema non era la sua dorsale, ma lo sforzo immane che facevano le vertebre del collo per mantenere orizzontale lo sguardo. Infatti, nelle sue memorie, questo uomo politico parlava spesso di mal di testa e non di mal di schiena!

Volete un esempio più poetico? Vogliamo parlare del classico alberello al quale viene legato il bastone per farlo crescere dritto?

L’alberello non è che cresce storto perchè è un briccone e non vuole bene al contadino…ma cresce storto perchè la forza di gravità lo spinge verso il basso!

FERMI TUTTI! NON PRONUNCIATE LA PAROLA SCOLIOSI! NE PARLEREMO NEI PROSSIMI ARTICOLI!

Torniamo al nostro corpo.

La forza di gravità influenza tutte quelle zone preposte al mantenimento e al controllo della postura: piedi, ginocchia, anche, bacino, colonna vertebrale.

Queste zone, se non vengono adeguatamente stimolate e messe in funzione, attueranno tutta una serie di espedienti per sfuggire alla forza di gravità e la maggior parte di questi espedienti saranno non adeguati!

Un ginocchio valgo, un piede piatto, una lordosi lombare accentuata sono tutte situazioni di “compenso” che il corpo attua.

Le zone di retrazione fasciale (dalle contratture muscolari fino alle famose spine calcaneari), ad esempio, sono punti in cui il tessuto connettivo prova a sfuggire alla forza di gravità attuando tecniche sempre più disperate fin quando il corpo non deciderà di “isolare” certe zone e spostare il compenso altrove.

Che fare allora?

Il modo adeguato di affrontare questa situazione è quello di migliorare la propria postura e l’utilizzo che si fa delle articolazioni. Spesso si incontrano persone che non hanno difetti evidenti eppure soffrono di dolori che si riducono effettuando un miglioramento della loro postura!

 

Buona forza di gravità a tutti e tutte!

 

Attenti ai dischi!

Oggi parliamo di dischi.

Non di quelli in vinile (chi se li ricorda?) e nemmeno di quelli volanti.

Oggi parliamo di dischi intervertebrali.

Nel primo articolo, Scrocknroll aveva cercato di spiegarvi la differenza tra protrusione ed ernia.

Questa volta, invece, vedremo con un esperimento casalingo come funziona normalmente un disco intervertebrale e cosa accade quando viene sottoposto a stress meccanici.

Il disco intervertebrale è compreso, appunto, tra due vertebre.

Nel corso della nostra vita quotidiana il disco riceve e cede liquido interstiziale.

Immaginiamo una spugna che viene schiacciata e rilasciata.

Quando la schiacciamo, la spugna cede acqua.

Quando la rilasciamo, la spugna assorbe acqua.

 

 

Se questo meccanismo avviene in modo fisiologico, il disco (o la spugna, fate voi) mantiene le proprie capacità elastiche e di ammortizzazione.

Ma cosa succede se il disco viene compresso troppo forte e per troppo tempo?

Torniamo sempre alla nostra spugna e immaginiamo cosa succede ad una spugna strizzata e lasciata da una parte per qualche giorno.

La spugna si secca e perde le sue capacità elastiche: si romperà più facilmente, impiegherà più tempo a riassorbire acqua, perderà parte della sua capacità assorbente.

La stessa cosa accade al disco intervertebrale. Se gli stress meccanici e posturali sono eccessivi e prolungati nel tempo, il disco perderà man mano le sue proprietà e sarà più soggetto a danni.

Ora voi mi domanderete:”che cosa dobbiamo fare per evitare che le nostre spugnette intervertebrali si possano rovinare?”

Eccovi un piccolo elenco di modi per evitare uno stress sui dischi:

– cerchiamo di migliorare/variare la nostra postura (sia seduti che in piedi)

– sforziamoci di ridurre il sovrappeso

– facciamo attività fisica con buonsenso

Insomma, con un po’ di buonsenso e un pizzico di buona volontà, i nostri dischi intervertebrali avranno lunga vita.

…e pure le spugnette.

Ernia e protrusione…qual è la differenza?

Come primo articolo, voglio provare a spiegare in modo semplice la differenza tra ernia e protrusione.

Ma la spiegherò in modo semplice: anche perchè non sempre le spiegazioni scientifiche sono facilmente comprensibili!

Immaginiamo le vertebre come due gallette di riso

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Ora, sempre con moltissima fantasia, immaginiamo che la maionese che ho messo sulla galletta sia il disco intervertebrale

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in realtà, il disco intervertebrale è molto più complesso, ma ci serve questa semplificazione per capire la differenza tra protrusione ed ernia.

Dunque…questa è la situazione normale

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Cosa accade nella PROTRUSIONE?

il disco tende a spostarsi verso il canale midollare ma, avendo ancora integro l’anello fibroso che lo contiene, non ingombra e non preme sulle radici nervose

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Quando, invece, l’anello di contenzione si rompe o si fissura, il disco “ernia” verso il canale, premendo ed ingombrando

ernia e protrusione

 

 

 

 

 

 

 

ernia e protrusione

 

 

 

 

 

 

 

Questa situazione viene analizzata in modo più analitico aggiungendo alla risonanza magnetica anche un esame obiettivo del paziente e una indagine sul tipo di dolore.