Archive for artrite

Il ladro silenzioso: osteoporosi e dintorni

 

Perchè parlare di osteoporosi durante le feste di Natale?

Perchè intorno ad un tavolo, davanti al torrone e al pandoro, uscirà fuori sicuramente la notizia che la zia Adelina s’è fratturata il femore o che la cognata di Elvira ha i dolori alle ossa.

Ed è questo il momento per smontare dei falsi miti e delle credenze spesso supportate anche da informazioni sbagliate.

Il titolo definisce l’osteporosi come “un ladro silenzioso”…

Facendo una piccola ricerca in rete si può scoprire che questa definizione è molto diffusa, sia in Italia che all’estero.

Ora, questa definizione di colpo smonta il primo falso mito: L’OSTEOPOROSI NON DA DOLORE.

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La periartrite scapolo omerale…

 

La periartrite scapolo omerale: nel titolo trovate i puntini perchè questa parola è tra le più abusate e tra le più preoccupanti dell’ambito osteopatico e riabilitativo.

Ma che cosa è la periartrite scapolo omerale?

Partiamo dal significato della parola.

“Periartrite” letteralmente significa “infiammazione di ciò che sta intorno all’articolazione”. E intorno all’articolazione tra omero e scapola ci sono:

– cinque ossa: omero, scapola, clavicola, sterno e prima costola (si dovrebbe dire costa ma per oggi mi prendo una licenza poetica!)

– quindici muscoli: m. grande pettorale, m. piccolo pettorale, m. piccolo rotondo, m. grande rotondo, m. sopraspinoso, m. sottospinoso, m. sottoscapolare, m. coracobrachiale, m. sottoclaveare, m. gran dorsale, m. elevatore della scapola, m. romboide, m. trapezio, m. deltoide, m. gran dentato

– circa undici legamenti tra sterno, prima costola, clavicola, omero e scapola (non metto un altro elenco per non annoiarvi)

Aggiungete strutture nervose, vene, arterie, vasi linfatici e linfonodi, tessuti di riempimento e adiposi, borse di scorrimento….(se vi interessa, a questo link trovate il testo di anatomia Gray consultabile gratis dal computer)

Insomma una diagnosi di “periartrite scapolo omerale” è paragonabile ad un meccanico al quale portate l’auto e vi dice “c’è un guasto qui”…indicando a cerchio tutto il motore!

Di tutte queste strutture, ce ne sono alcune che si logorano più facilmente ed altre che, essendo implicate in movimenti meno comuni, si logorano meno.

L’elenco che ho fatto poco fa è quello “classico”: ossia le strutture che hanno connessioni dirette con le ossa della spalla. Ma, se ragioniamo in ambito osteopatico, bisogna includere numerose altre strutture.

E allora si parlerà di “spalla osteopatica”.

Nella maggioranza dei casi, la spalla osteopatica si riferisce a tutte quelle sintomatologie dolorose che non hanno grandi riduzioni di movimento o che non hanno una storia precedente di traumi.

Per capire meglio come possa una spalla far male senza un trauma o senza troppe limitazioni, ricorreremo ai soliti esempi di Scrocknroll.

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Artrosi o artrite? Il ritorno

 

 

Vi ricordate? Il 18 settembre avevamo parlato della differenza tra artrosi ed artrite e ci eravamo soffermati sui caratteri generali.

Però…sento già alcuni di voi che si chiedono “vabbè, ma come si può distinguere se un dolore al ginocchio o al gomito è artrosi o artrite?”.

Premesso che non voglio ASSOLUTAMENTE sostituirmi al medico, oggi cercherò di fare una piccola lista dei sintomi e dei segni che aiutarci a capire che tipo di dolore abbiamo.

Scrocknroll vi pensa e usa gli esempi della vita comune per spiegarvi la differenza pratica tra artrosi e artrite.

Prendiamo una sedia di legno. Una di quelle da cucina. Solide. Robuste. Con la paglia e il cuscino imbottito cucito da nonna.

Fondamentalmente ci sono due motivi per cui una sedia di legno si rovina: l’usura e i tarli.

L’usura la “vediamo” e la “sentiamo” in determinati punti: le gambe della sedia si consumano nel punto in cui strusciano sul pavimento, la paglia del sedile si sfibra nelle zone di contatto, lo schienale inizia a cigolare. Sono tutti segni che ci indicano che quella sedia è stata usata tanto.

I tarli, invece, li possiamo trovare in un punto qualunque della sedia. I tarli bucano e perforano il legno senza particolari preferenze (non essendo io un tarlo non so dirvi se lo schienale è meno saporito delle zampe della sedia!). Quindi, anche se usiamo la sedia di legno nel migliore dei modi, i tarli la potrebbero insidiare.

La stessa cosa avviene per le nostre articolazioni.

L’artrosi è una degenerazione cronica correlata all’usura delle articolazioni. I segni e sintomi evidenti sono:

localizzazione sulle articolazioni di carico (ginocchio, anca e colonna vertebrale)

– dolore al movimento

– assenza di sintomi discordanti (febbre, analisi del sangue con valori fuori dalla norma)

Se abbiamo un’articolazione artrosica, il dolore avrà una motivazione “meccanico/posturale”.

L’artrite, invece, è una situazione infiammatoria a carattere autoimmune e spesso sistemica.

I segni più evidenti sono:

– coinvolgimento di articolazioni non strettamente legate al carico posturale (dita delle mani, polsi) e in ordine sparso (dolore al polso destro e alla spalla sinistra)

– sintomi discordanti (febbre, gonfiori marcati dell’articolazione, analisi del sangue non regolari)

E allora che si fa?

Ovviamente non possiamo essere pienamente efficaci sull’artrite (che essendo una risposta autoimmune è, per certi versi, non prevedibile).

Però possiamo evitare che il carico eccessivo e l’usura rovinino le nostre articolazioni!

La prossima volta che saliamo sulla bilancia, pensiamo prima alle nostre ginocchia e dopo alla “prova costume”!

Artrosi o artrite?

 

Iniziano le scuole…iniziano le attività…e Scrocknroll parte in quarta cercando di spiegarvi la differenza tra artrite ed artrosi.

Innanzitutto cominciamo dalle parole: il suffisso -ite indica, in medicina, una infiammazione. Gastrite, nevrite, congiuntivite…

E l’iinfiammazione viene classicamente descritta con cinque fattori che si manifestano nella zona interessata:

rubor (rossore): arrossamento dovuto all’aumento di sangue

tumor (gonfiore): rigonfiamento dovuto all’edema locale

calor (calore): aumento della temperatura dovuto ad un aumento del metabolismo cellulare

dolor (dolore): dolore per alterazioni biochimiche locali

functio laesa (funzione ridotta): difficoltà nell’utilizzo del segmento interessato

Pensiamo alla classica distorsione di caviglia.

Dopo pochissimo tempo avremo il gonfiore, il calore, il dolore, il rossore e la funzione sarà ridotta se non addirittura annullata!

Adesso che abbiamo capito i cinque segni dell’infiammazione, torniamo alla differenza tra artrite ed artrosi.

L’artrite è una situazione infiammatoria a carattere autoimmune (ovvero è il nostro sistema di difesa che d’un tratto perde la bussola e comincia ad “attaccare” le articolazioni) che può svilupparsi ad ogni età. I segni, come abbiamo detto, sono quelli dell’infiammazione e si potranno avere anche analisi del sangue con valori alterati.

L’artrosi, invece, è un processo degenerativo cronico (eccovi l’articolo di qualche mese fa) che inizia in età adulta ed è correlato all’usura delle articolazioni, soprattutto quelle più soggette al carico (anche, ginocchia, colonna vertebrale).

Ovviamente anche l’artrosi si accompagna a dolore e ridotta funzionalità, ma nelle analisi del sangue non troveremo nulla di anormale.

Tutto chiaro?

 

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