Attenti a quel thrust! (ovvero: l’osteopata, l’hammam e le manipolazioni caserecce)

 

Oggi è la giornata contro l’abusivismo in fisioterapia.

Secondo l’AIFI (Associazione Italiani Fisioterapisti), “su 100 mila operatori che impiegano procedure fisioterapiche o si qualificano ‘fisioterapisti’ solo 55 mila esercitano la professione legalmente avendo conseguito il titolo abilitante”. (fonte: RaiNews)

Ovvero: un fisioterapista su due è illegale.

A questo dato preoccupante, aggiungiamo anche che “per quanto concerne l’osteopata, questo Ministero si è più volte espresso, anche verso l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione di Normazione, affermando che le attività svolte dall’osteopata rientrano nel campo delle attività riservate alle professioni sanitarie” (la citazione proviene dal Bollettino delle Giunte e delle commissioni parlamentari…)

Se tiriamo le somme, in Italia ci sono un mare di abusivi che praticano trattamenti e manipolazioni senza i titoli abilitanti.

Ma cosa c’entra tutto questo con Scrocknroll e con l’hammam?

Come molti sapranno, Scrocknroll cerca di spiegare le cose in modo pratico e semplice: dalla differenza tra artrosi ed artrite ai diversi ambiti tra diplomati IUSM, massaggiatori e fisioterapisti.

E osteopati.

Ma veniamo alla parte più scherzosa di questo piccolo articolo.

La scorsa settimana, sono stato in vacanza ad Istanbul. Meravigliosa città e affascinante anello tra Europa ed Asia.

E, come tutti i viaggiatori, ho voluto provare il vero bagno turco.

Dopo aver trascorso qualche momento godendomi il tepore e il silenzio, sono stato “trattato” da un addetto del bagno turco. Guanto kessa per esfoliare e sapone.

Dopodiché, l’addetto ha sfoggiato doti da manipolatore. Risultato: le mie costole hanno perso 6-0 6-0

In turco la manipolazione osteopatica è chiamata ” kırık”. Letteralmente sarebbe “fratturato”….

L’osteopata, quindi, è “kırıkçı”: ossia “colui che fa fare crack alle ossa”.

Peccato che per far fare crack alle ossa non basta piazzare le mani sulla schiena e spingere all’inverosimile.

Una delle prime controindicazioni alle tecniche dirette (o manipolazioni) è proprio il rifiuto del paziente a farsi manipolare!

I miei lettori si staranno chiedendo il senso di questo racconto.

È molto semplice: attenti a chi vi tratta.

Come ho già detto in apertura, oggi è la giornata contro l’abusivismo in fisioterapia. E i numeri sono preoccupanti.

Io stesso ho provato cosa vuol dire farsi fare delle manipolazioni da chi non è in grado.

Aguzzate la vista e state sempre con le antenne dritte!