La prevenzione delle cadute

Oggi è venerdì 17.

la prevenzione delle cadute

Spero che non siate scaramantici perchè parlerò di un argomento che potrebbe farmi additare come iettatore.

parlerò delle cadute accidentali in ambito domestico e di come provare a prevenirle.

È un argomento che forse è stato sviscerato in tutti i modi sul web e non.

Però io sono convinto che ripetere le cose è noioso ma alla lunga giova!

La prevenzione delle cadute: non è solo roba per vecchi

Innanzitutto sfatiamo un mito: gli accorgimenti che vengono proposti per la prevenzione delle cadute accidentali in ambito domestico NON RIGUARDANO SOLO GLI ANZIANI.

Un tappeto che scivola, un filo elettrico che attraversa una stanza, un pavimento bagnato possono provocare cadute anche in soggetti giovani e atletici.

Ma andiamo con ordine

La prevenzione delle cadute: andiamo per gradi

A questo link, trovate un interessante articolo su come viene gestita ed attuata la prevenzione delle cadute in ospedale.

In realtà a me interessa di più dare qualche consiglio utile per prevenire, nella quotidianità e nelle nostre case, cadute accidentali.

Per prima cosa valutiamo le cose che sono veramente a rischio:

  • pavimenti bagnati o scivolosi
  • tappeti (anche se mettete sotto la rete di gomma, i tappeti sono comunque rischiosi)
  • dislivelli del pavimento (gradini o anche piccoli dislivelli tra una mattonella e l’altra)
  • fili elettrici o cavi di antenna volanti
  • mobili ingombranti o fuori posto

Queste cose possono provocare la caduta di CHIUNQUE e possono essere prevenute con piccoli accorgimenti.

Prevenire è relativamente semplice:

  • ricordiamoci di avvertire quando stiamo lavando in terra e utilizziamo calzature adeguate
  • i tappeti sono molto belli, ma se viviamo con qualcuno che rischia di cadere…forse possiamo toglierli o metterli in zone in cui non ci sia un passaggio continuo
  • usiamo dispositivi antiscivolo o cerchiamo (nel caso di mattonelle) di ridurre al minimo il dislivello
  • assolutamente NO a prolunghe che restano in giro per le stanze più del tempo necessario
  • evitiamo di lasciare sedie o sgabelli in giro per le stanze

La prevenzione delle cadute: il fattore umano

Ora che la nostra casa è sicura come Fort Knox, il rischio di cadute accidentali si sposta su chi vive con noi.

SI cade perchè si inciampa su di un filo, ma si cade anche perchè, anche in assenza di fili volanti, si ha un capogiro.

Insegnamo a chi vive con noi queste piccole regole:

  • quando si passa dalla posizione sdraiata a quella seduta e poi a quella in piedi, ATTENDERE SEMPRE QUALCHE SECONDO. Anzi…meglio attendere un minuto. Spesso, nei passaggi posturali repentini ci sono piccoli sbalzi pressori o giramenti di capo secondari a artrosi cervicale: è molto comune cadere in terra perchè ci si alza troppo in fretta e si ha un capogiro molto forte.
  • prima di alzarsi e camminare, INDOSSARE ADEGUATAMENTE CIABATTE/PANTOFOLE/SCARPE. Basta una scarpa indossata male per avere un appoggio falsato e finire in terra
  • cercare di appoggiarsi solo a mobili “solidi” e stabili. Evitare le porte, le sedie e mobiletti troppo leggeri. Se proprio è necessario appoggiarsi mentre si cammina in un corridoio, molto meglio poggiarsi al muro o ad un armadio.
  • utilizzare per bene gli ausili come bastoni canadesi o deambulatori. Controllarne periodicamente lo stato di usura dei freni ed il loro funzionamento.

La prevenzione delle cadute: risorse sul web

Prima di scrivere questo articolo, ho cercato in rete qualche articolo o qualche schema da lasciarvi…ma purtroppo ho trovato molte risorse scritte in burocratese ed in medichese.

Allora concluderò ripetendovi alcune regole generali.

  • attenzione a tappeti, pavimenti bagnati, dislivelli nel pavimento, fili e cavi lasciati in giro, mobili e sedie fuori posto
  • attenzione a scarpe indossate male o slacciate
  • attenzione a non passare da una posizione all’altra troppo rapidamente. Non pensate che, siccome siete giovani, a voi la testa non possa girare
  • utilizzare adeguatamente ausili per la deambulazione (canadesi, deambulatori, tripodi…)

E se avete dei dubbi, chiedete al vostro fisioterapista che potrà anche fare una piccola valutazione del rischio domestico!