La fisioterapia non serve

la fisioterapia non serve

Avete letto bene.

La fisioterapia non serve.

O almeno questo è ciò che si percepisce oggi in Italia. Il titolo può sembrare una provocazione ma in realtà non è poi così assurdo.

La fisioterapia non serve: è vero?

Dipende. Se lo chiedete a me che lavoro da più di 20 anni come fisioterapista ed osteopata vi dirò che la fisioterapia è utile. Anzi: molto spesso è necessaria.

Se lo chiedete ai medici, la maggioranza di loro vi dirà che la fisioterapia non serve.

Se lo chiedete ai farmacisti, idem. Anche in questo caso, la maggioranza vi dirà che la fisioterapia non serve.

La fisioterapia non serve: alcuni esempi

Andiamo al cuore della questione. In Italia non esiste una cultura della prevenzione nè tantomeno della riabilitazione.

Il periodo post-operatorio o post-traumatico è considerato solo nei suoi aspetti medico-infermieristico-assistenziali.

Quando una persona subisce un intervento di artroprotesi di anca, ci si preoccupa che la cicatrice non faccia infezione, si mette il rialzo sulla tavoletta del water, si fornisce un deambulatore.

Poi, passata la fase acuta e dopo il controllo con il chirurgo…PUFF! MAGIA! La persona passa dal deambulatore alle canadesi e poi ad un bastone e via così: palla lunga e pedalare.

ma andiamo per ordine e facciamo un elenco ragionato.

La fisioterapia non serve: elenco ragionato delle situazioni e dei rimedi alternativi alla fisioterapia.

Partiamo dai terribili spot televisivi e radiofonici che reclamizzano i farmaci antidolorifici e antiinfiammatori

Dolori muscolari? Prendi il diclofenac

Dolori mestruali? Prendi l’ibuprofene

Mal di schiena/collo? Metti i cuscinetti riscaldanti

Hai preso una distorsione? Prendi il naprossene sodico

In pratica: in nessuno di questi casi ci si pone la domanda sul perchè si abbia quel dolore.

I rimedi che ho elencato qui sopra agiscono sull’effetto, non sulla causa.

Se il dolore muscolare è dovuto ad una postura sbagliata, non appena finisce l’effetto del diclofenac, il sintomo tornerà come prima.

La stessa cosa per i dolori leniti con il calore.

Se un ciclo mestruale è doloroso, non è una croce da abbracciare e tacere. È fondamentale farsi visitare dal ginecologo.

La fisioterapia non serve: e dopo un ntervento o un trauma?

La situazione è simile.

Togli il gesso dopo una frattura al polso? “si compri una pallina da tennis” (che poi manco da sano ci riesci a strizzare una pallina da tennis, figuriamoci dopo una frattura!)

Togli il gesso dopo una frattura all’arto inferiore? “vada a camminare sulla spiaggia”. (Si: ti tolgono il gesso a febbraio e tu vivi a Trieste. E con la bora e il gelo vai sulla spiaggia)

Ti mettono una artroprotesi? “Faccia attenzione!” (che significa? mi volete dire a cosa vado incontro?)

Dopo una storta alla caviglia? “Faccia gli esercizi con la pallina da tennis!” (Aridaje! ma i medici sono sponsorizzati dal Roland Garros?)

La fisioterapia non serve: capiamolo alla scrocknroll

Immaginiamo varie situazioni.

Situazione numero 1: l’antenna del televisore.

Il vento spezza la vostra antenna. Dopo qualche minuto di imprecazioni, chiamate l’antennista.

Lui arriva, cambia l’antenna e vi dice:”Non sintonizzate i canali. Tanto prima o poi capirete dove sta Rete4 e La7″

Risultato: ci vorranno mesi e mesi, ma poi riuscirete a farvi un foglio A4 con scritti i canali e a cosa corrispondono. Andrà tutto bene. Fino alla prossima raffica di vento.

 

Situazione numero 2: il cambio degli pneumatici.

Ormai la vostra automobile ve lo chiede: è giunto il momento di cambiare le gomme.

Andate dal gommista che in mezz’ora cambia tutte e quattro le gomme.

Poi vi dice:”Non facciamo nè equilibratura nè convergenza, tanto a Roma ce stanno le buche e poi se va piano non rischia”

Risultato: usare la vostra automobile diventerà un supplizio e magicamente vi convertirete alla bicicletta (tutta salute, eh!)

 

Situazione numero 3: la batteria dell’orologio.

È il momento di cambiare la batteria al bellissimo orologio che avete da sempre! Lo lasciate dall’orologiaio e lo ritirate dopo un paio di giorni. E, ovviamente, l’ora è sballata. “Tranquilli” vi rassicura lui “ricordatevi che un orologio che va male non segna mai l’ora giusta; un orologio fermo la dà esatta due volte al giorno. E poi, ti basta guardare l’ora sul telefonino!”

Risultato: leggere l’ora avrà la stessa praticità di cambiarsi il costume in spiaggia con l’asciugamano avvolto introno alla vita.

La fisioterapia non serve: antenne, pneumatici e orologi. Parliamo di corpo umano?

Si.

In campo riabilitativo, dopo un trauma, c’è sempre bisogno di un intervento per migliorare e ristabilire una funzionalità adeguata. Si, è vero, prima o poi ci si abitua a camminare anche con un arto inferiore con meno forza ma poi si instaureranno tantissimi compensi che magari, a distanza di un anno, faranno uscir fuori una lombalgia.

Nella mia professione, molto spesso mi trovo di fronte persone che arrivano a me per caso o per passaparola. Hanno avuto distorsioni, lombalgie, ma anche cose più gravi e nessuno specialista gli ha consigliato di rivolgersi ad un riabilitatore per riequlibrare e migliorare la loro situazione.

Nel migliore dei casi viene consigliato il nuoto (?!?!) oppure l’acquisto di arnesi dei quali si ignora lo scopo. Oppure, come le cyclette da camera ed i tapis roulant, vengono usati per 2/3 giorni e poi finiscono in cantina.

 

Allora: siamo così sicuri che la fisioterapia non serve?