GLOBALITA’

 

Premessa fondamentale: oggi non vi darò la ricetta di una torta dimagrante. E nemmeno indicazioni per la dieta perfetta.

Di queste cose se ne occupano i nutrizionisti!

Oggi parleremo di una parola che in questi ultimi anni, nell’ambito medico e del benessere in genere, va tanto di moda:GLOBALITA’.

Approccio globale, tecniche globali, terapie globali…

Ma siamo sicuri che si tratti veramente di globalità e non di approssimazione?

“Uh ma com’è serio oggi, Scrocknroll!” direte voi!

Non correte, cari lettori!!

Gli esempi facili e chiarificatori ci saranno anche oggi..ma è FONDAMENTALE capire bene cosa vuol dire “globalità”.

Ad esempio, cercando sul web, si trova la definizione del dizionario del Corriere della Sera (tratto dal sito hoepli.it) che dice:

1 Carattere di ciò che è globale

2 Complessità; visione d’insieme di un problema, di una situazione, di un argomento: le questioni vanno trattate nella loro globalità

È interessante la seconda definizione. E diventa ancor più interessante se si parla di corpo umano e di salute!

Vogliamo vedere qualche esempio pratico in cui la globalità è fondamentale?

Partiamo da quello che mi sembra più adeguato, vista anche l’ora in cui vi scrivo (è ora di merenda…).

La classica torta margherita.

Si. La torta margherita è un esempio di come la globalità abbai determinate “regole“.

Gli ingredienti della torta margherita sono pochi e semplici, ma vanno incorporati in modo adeguato e in quantità esatte.

Per esempio, se si mette troppa farina o troppo zucchero o poco lievito, il risultato sarà disastroso e i nostri invitati capiranno subito che abbiamo sbagliato qualcosa.

Se, invece, ci atteniamo scrupolosamente alla ricetta, ciascuno degli ingredienti avrà il suo ruolo e potremo offrire una sofficissima e gustosa torta margherita.

Come riportiamo questo esempio nell’ambito del nostro corpo e più specificamente in quello osteopatico?

È semplice!

Il nostro corpo, per funzionare bene, ha bisogno di un equilibrio tra tutte le varie componenti. Non possiamo valutare lo stato di salute di un ginocchio, di una vena, di un viscere o di un muscolo senza inserirlo all’interno di un sistema globale.

Un ginocchio, per esempio, ha relazioni meccaniche, neurologiche e fluidiche con tutto ciò che gli sta vicino, ma anche con zone distanti.

Ad esempio, le radici che innervano il ginocchio a livello sensitivo, si trovano nella regione lombosacrale. Quindi l’approccio ad un sintomo doloroso del ginocchio da parte dell’osteopata non potrà escludere osservazione e test della zona lombare.

Le arterie e le vene che raggiungono e che drenano il ginocchio passano attraverso la zona inguinale: altra regione a distanza che verrà indagata.

Se ci spostiamo sui visceri, ritroviamo lo stesso concetto.

L’innervazione dello stomaco, ad esempio, parte dalla zona dorsale. E questa localizzazione spiega anche un eventuale sintomo a distanza.

Inoltre, se un componente del nostro corpo funziona troppo o troppo poco, il risultato sarà disastroso (un po’ come la nostra torta con poco zucchero e troppo lievito). Pensiamo ad una iperattività della muscolatura (contrattura di alcuni muscoli) o ad una ipoattività di un viscere (stitichezza).

Di esempi ce ne sono tantissimi, ma l’importante è comprendere perchè è FONDAMENTALE un approccio globale.

 

 


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