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Urban Fitness: i 20 minuti che cambiarono la vita (o almeno il giro-vita…)

Urban Fitness: i 20 minuti che cambiarono la vita (o almeno il giro-vita…)

Premessa obbligatoria: la recensione/articolo che segue È ASSOLUTAMENTE GRATUITA. Ossia: a differenza di moltissime recensioni di prodotti e servizi che trovate sul web (e che sono pagate da chi commissiona la recensione), io non ho ricevuto manco un euro. Anzi: li ho tirati fuori per provare Urban Fitness!

Urban Fitness: di cosa si tratta

In breve: attività fisica eseguita con una tuta che contiene degli elettrostimolatori che attivano gruppi muscolari.

Si svolge in 20 minuti di alta intensità. Si: si tratta di HIIT.

Urban Fitness: in pratica

Si indossano un paio di pantaloncini, tshirt e calzini (forniti da Urban Fitness). Poi l’operatore (quelli che ho conosciuto io sono diplomati ISEF/IUSM: quindi preparatori atletici professionisti) inumidisce la parte interna della tuta con elettrodi. L’acqua serve alla conduzione elettrica.

SI indossa la tuta e la si sistema tramite fibbie e spallacci.

Connessa la tuta all’apparecchio erogatore, si può iniziare l’allenamento.

Urban Fitness ha vari protocolli: dimagrimento, potenziamento muscolare, programmi specifici per golf/running/calcio.

Urban Fitness: la mia opinione

Da sempre sono stato scettico riguardo le cose rapide che promettono grandi cose. Per quanto riguarda Urban Fitness, mi sono affidato a consigli di amici che conosco bene e che so che non hanno alcun interesse a recensire in modo positivo un servizio o un prodotto.

Urban Fitness: nello specifico

– La seduta dura 20 minuti.

– ci sono spogliatoi singoli con doccia/shampoo/bagnoschiuma/asciugacapelli/pettine/deodorante

– vengono forniti: slip usa e getta, pantaloncini, tshirt, asciugamano, calzini

– la seduta è sempre 1 a 1: nel centro di Monteverde dove sono andato io, ci sono due apparecchi per cui al massimo ci sono due utenti e due trainer

– la prima e l’ultima seduta di un ciclo comprendono nel prezzo una bioimpedenziometria

Urban Fitness: i risultati

I risultati ci sono. Ovviamente se l’attivitvà è associata ad uno stile di vita adeguato, attivo e sano.

Io partivo dai seguenti dati:

  • peso 113kg
  • percentuale di grasso corporeo 26,9%
  • IMC 33,4
  • grado di obesità 152%

Le misurazioni sono state eseguite il 3 novembre 2018

A distanza di un mese abbondante e dopo 12 sedute, i risultati sono i seguenti

  • peso 110,5kg
  • percentuale di grasso corporeo 25,5%
  • IMC 32,6
  • grado di obesità 148%

IMC è l’indice di massa corporea: potete calcolare il vostro qui

Urban Fitness: pro e contro

PRO:

– è una attività all inclusive: si arriva, ci si cambia e si indossano abiti forniti da loro, ci si allena (20 minuti), ci si fa la doccia, si esce. Niente borsoni, niente cose da lavare e asciugare a casa, niente programmazioni di tempo tra prima-durante-dopo.

– il rapporto cliente- operatore è SEMPRE 1 a 1: niente classi affollate, niente file per gli attrezzi

– gli operatori sono tutti diplomati ISEF/IUSM

– gli esercizi sono graduali e calibrati sulle esigenze (e la fiacchezza…) del cliente

CONTRO

– il prezzo

Urban Fitness: il costo

Ecco: il costo è l’unico fattore negativo di Urban Fitness. Si parla, ad occhio e croce, di 35/45€ a seduta. ( ma esistono pacchetti che abbattono il costo ulteriormente)

Bisogna tenere conto però che in quella cifra ci sono tutta una serie di cose che le palestre classiche da 20€ al mese non forniscono.

Personalmente ho frequentato poco le palestre ma i fattori negativi sono troppi per i miei gusti.

Urban Fitness: promossi!

per come la vedo io (e per quello che serviva a me, ovvero dare uno sprint al metabolismo e riattivarmi senza spaccarmi malamente ginocchia e schiena in esercizi fatti male) Urban Fitness è più che ottimo!

 

 

 

 

Fisioterapia, psicoterapia e hairdresser

Fisioterapia, psicoterapia e hairdresser

Oggi non smontiamo bufale nè spieghiamo termini medici. Oggi leggerete un articolo con una piccola vena polemica.

Fisioterapia, psicoterapia e hairdresser

Iniziamo a spiegare l’accostamento tra queste tre professioni.

Il/la fisioterapista si occupa del benessere del corpo

il/la psicoterapeuta si occupa del benessere della mente

il/la parrucchiere/a si occupa del benessere estetico

Le cose in comune sono tante:

– tutti e tre svolgono una professione che richiede una professionalità ed una esperienza che si accumula negli anni attraverso corsi e esercizio quotidiano

– tutti e tre possono dare ottimi risultati se ci si attiene ad una certa periodicità nei trattamenti. Andare una volta ogni 3 mesi da uno psicoterapeuta o da un parrucchiere non ha molto senso se si ha intenzione di mantenere in buono stato la proria psiche o i propri capelli!

– tutti e tre svolgono la loro professione in modo prevalentemente “statico”. Ossia: in uno studio od in un  salone di bellezza.

Fisioterapia, psicoterapia e hairdresser

E allora dove sta la differenza? E dove sta la polemica?

Nel caso delle sedute di psicoterapia, il paziente/cliente cerca un professionista preparato, mettendo in secondo piano la collocazione geografica e il prezzo.

La stessa cosa accade per il parrucchiere: ho conosciuto persone che si spostavano da un capo all’altro della città per andare dal parrucchiere bravo o dal parrucchiere che aveva il miglior rapporto quailità-prezzo.

Quando si parla di fisioterapia o di osteopatia…stranamente tutto cambia.

Molto spesso si cerca il professionista che fa pagare meno o che sia dietro l’angolo.

In quasi 23 anni di professione mi sono capitati pazienti che andavano una volta a settimana dal parrucchiere spostandosi per quasi 20km…e poi ritenevano troppo impegnative 3 sedute settimanali per calmare il mal di schiena.

Ho avuto persone che preferivano fare dei trattamenti “monchi”, facendosi massaggiare sul letto di casa o addirittura sul tavolo del salotto piuttosto che venire allo studio dove avrebbero avuto un lettino imbottito per massaggi.

Eppure il fisioterapista o l’osteopata hanno una professionalità ed una responsabilità che li pone al pari di un psicoterapeuta o di un parrucchiere!
Ma nel nostro paese, la bellezza viene quasi sempre per prima. Poi viene il benessere psicologico. Poi..dopo…molto dopo…la cura del mal di schiena!

Fisioterapia, psicoterapia e hairdresser

Perchè queste piccole riflessioni?

Forse perchè la capacità e la bravura di un professionista andrebbero riconosciute SEMPRE…e non solo se il loro lavoro ci fa fare bella figura al teatro o alla festa in discoteca!

Influenza o raffreddore?

Influenza o raffreddore? Ovvero: le parole sono importanti.

Influenza o raffreddore?

Nanni Moretti, nel film “Palombella Rossa, diceva:”Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!”.

influenza o raffreddore

Oggi, quindi, cercheremo di fare chiarezza tra influenza e raffreddore.

Influenza o raffreddore?

Per capire meglio la differenza tra influenza e raffreddore, prenderemo in prestito un articolo che si trova sul sito del CDC statunitense (Centers for Disease Control and Prevention).

Spesso, gli statunitensi riescono a spiegare le cose semplificandole e facendo schemi e diagrammi molto più utili di mille parole. Soprattutto se ci si rivolge ai non addetti ai lavori.

Influenza o raffreddore?

Influenza e raffreddore hanno alcune cose in comune:

– sono entrambi causati da virus

– hanno sintomi SIMILI

Vediamo ora le differenze…

influenza o raffreddore

Influenza o raffreddore?

Altre differenze tra le due situazioni patologiche possono riguardare l’intensità generale dei sintomi (nell’influenza i sintomi sono molto intensi rispetto al raffreddore), le patologie associate e le complicazioni (l’influenza spesso può portare a polmoniti, infezioni batteriche…).

Influenza o raffreddore: che fare?

Innanzitutto, se si è dei soggetti a rischio, ci si può vaccinare. In entrambi i casi si tratta di virus e l’unica barriera che possiamo frapporre tra noi ed un virus è il vaccino.

Poi, nel caso di dubbi riguardanti la situazione e i sintomi, ci si può rivolgere ad un medico: l’unico professionista dell’ambito sanitario che può dirimere il dubbio e fornire gli strumenti più adatti alla prevenzione ed alla cura.

Influenza o raffreddore: e allora quale è il senso dell’articolo di oggi?

Le parole. Le parole sono importanti. Cerchiamo di essere precisi e di usare le parole adeguate. Se ci cola il naso da due giorni ma non abbiamo febbre…molto probabilmente abbiamo un semplice raffreddore. E si potrà descriverlo meglio al medico.

Se, invece, abbiamo febbre alta, dolori diffusi, tosse e stanchezza…forse è il caso di parlare di influenza.

 

 

Albo dei fisioterapisti: aggiornamenti

In evidenza trovate il meraviglioso Totò interprete dell’episodio “La patente”, tratto dal film “Questa è la vita”.

la trama…

Rosario Chiarchiaro è considerato lo iettatore del piccolo paese in cui vive: la cosa impedisce all’uomo e alla sua famiglia di vivere serenamente, e inizialmente Rosario pensa di denunciare i compaesani che mettono in giro questa voce. In seguito, però, ritira la denuncia e anzi pensa di farsi dare una vera e propria patente di iettatore, in modo che le persone a cui si avvicina debbano pagarlo per farlo allontanare e neutralizzare così i suoi influssi. Il progetto viene accettato e Rosario detta alla propria figlia, in lacrime per la vergogna e l’umiliazione, il listino dei prezzi che l’uomo chiede per allontanarsi da situazioni a rischio.

 

 

Albo dei fisioterapisti: ne abbiamo parlato tante volte e, finalmente, ci siamo. Oppure no?

Albo dei fisioterapisti: a che punto siamo?

Il Decreto Ministeriale 13 marzo 2018 (che trovate qui) istituisce, presso gli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica, anche l’albo dei fisioterapisti.

Tramite una breve ricerca in rete si trovano le procedure per inviare tutta la documentazione (e i pagamenti…) per avviare la pratica di iscrizione. Io ho seguito il pdf preparato dall’AIFI.

Albo dei fisioterapisti: a che punto siamo?

Ho provato un paio di volte a contattare tramite mail la segreteria della “Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione”.

Volevo, infatti, capire meglio alcune cose prima di scrivere questo articolo.

Purtroppo non ho mai ricevuto risposta, per cui quello che scriverò oggi sono le mie impressioni e le mie ipotesi.

Albo dei fisioterapisti: a che punto siamo?

Allora…la procedura è rapida, ma la risposta alla domanda di valutazione dei titoli e dei documenti è drammaticamente lunga. Si parla, tra i colleghi, di circa 120 giorni lavorativi. Più di quattro mesi.

Possiamo immaginare che la Federazione abbia pochi dipendenti e si trovi inaspettatamente a dover sbrigare migliaia di pratiche. Ok.

Poi: non è chiaro come funzionerà l’albo. Ossia: sarà possibile per gli utenti e per i pazienti consultare e capire se il professionista scelto è REALMENTE un fisioterapista o o ciarlatano?

Ultima cosa: ci sarà unfondo previdenziale dedicato come hanno già i medici e i biologi? Nessuno sa.

Albo dei fisioterapisti: a che punto siamo?

Per concludere rapidamente (spero che prima o poi dalla Federazione si facciano vivi…)…la macchina è partita ma non è ben chiaro dove andrà nè che strada farà!

Fisioterapia, osteopatia e prevenzione

Fisioterapia, osteopatia e prevenzione

La prevenzione è una cosa bellissima. La facciamo tutti, la facciamo spessissimo, la facciamo in modo adeguato.

Peccato che le priorità con le quali facciamo prevenzione sono un po’ sballate.

 

Fisioterapia, osteopatia e prevenzione

Cosa significa “fare prevenzione in osteopatia e fisioterapia”?

Il significato è facile ed è assimilabile agli altri mille modi di fare prevenzione che conosciamo: evitare o ridurre rischi e danni.

Fisioterapia, osteopatia e prevenzione

Esempi quotidiani di come la nostra società fa prevenzione:

  • l’antivirus che facciamo “girare” nel nostro personal computer per evitare virus e le accortezze con le quali apriamo o non apriamo mail sospette
  • il controllo dei livelli di acqua, olio e pressione delle gomme della nostra auto
  • l’appuntamento settimanale dal parrucchiere per rpevenire doppie punte e ricrescita
  • la pulizia del forno e del frigorifero
  • le app per monitorare la batteria del nostro smartphone
  • l’anticalcare che aggiungiamo ad ogni lavaggio in lavatrice
  • il prodotto per mantenere efficiente la nostra lavastoviglie

E perchè facciamo tutte queste cose? Per un motivo fondamentale: risparmiare soldi e tempo

L’anticalcare che aggiungiamo ad ogni lavaggio evita che la lavatrice si rompa. Quindi ci fa risparmiare tempo e, soprattutto, denaro.

La stessa cosa vale per i livelli di acqua e olio nel motore dell’auto.

Fisioterapia, osteopatia e prevenzione

Ma come mai non facciamo la stessa cosa con la nostra schiena e con le nostre articolazioni?

Per prima cosa non siamo culturalmente abituati a prenderci cura del nostro corpo da punto di vista “sanitario”. Andiamo una volta a settimana da parrucchiere, dalla manicure, dall’estetista. Ma dall’osteopata sono quando siamo spezzati dal dolore.

Poi abbiamo la grandissima fortuna che il nostro organismo è superadattabile. Per cui, quando ci viene un leggero mal di schiena, si innescano meccanismi di difesa che ci permettono di compensare e ridurre al minimo i fastidi.

Infine (ma questo è una pecca della società contemporanea) abbiamo una visione falsata delle priorità di spesa. Lo smartphone viene prima della schiena.

Fisioterapia, osteopatia e prevenzione: la nostra schiena è come la lavatrice.

Si. La nostra schiena è come la lavatrice.

L’anticalcare costa relativamente poco (ieri ho comprato una confezione da 650ml a 5€) e l’unica attenzione che ci richiede è l’aggiunta di un misurino ad ogni lavaggio. (qui trovate consigli pratici per anticalcare fatti in casa)

La prevenzione in fisioterapia ed osteopatia funziona allo stesso modo: una seduta ogni 20/25 giorni può aiutare a mantenere l’elasticità e la buona funzionalità del nostro ssitema locomotore.

Se però non usiamo l’anticalcare per la alvatrice e non ci affidiamo a regole di buonsenso, la lavatrice ci abbandona.

E una lavatrice costa molto. Così come costano molto radiografie, visite mediche, antidolorifici, sedute di osteopatia.

Fisioterapia, osteopatia e prevenzione

Rimaniamo sull’esempio della lavatrice.

La lavabiancheria meno cara su di un famoso sito di e-commerce costa circa 200€.

Una confezione di anticalcare da 1,5lt, invece, costa, sempre sullo stesso sito, 8€.

Quindi con 200€ compriamo 25 confezioni di anticalcare, per un totale di 37,5lt di prodotto.

Possiamo quindi ipotizzare che con il costo di una lavatrice si compra così tanto anticalcare da poter fare bucati per almeno un paio d’anni.

Fisioterapia, osteopatia e prevenzione

Così come per la lavabiancheria, anche la prevenzione in fisiterapia e osteopatia ha un costo ridotto.

Ad esempio, se una persona sana ma con qualche doloretto di schiena si affida ad un osteopata o ad un fisioterapista, potrà tranquilla mente fare un trattamento ogni 3/4 settimane.

In quel modo:

  • manterrà la sua colonna flessibile
  • ridurrà i rischi di episodi acuti
  • ammortizzerà la spesa diluendola nel tempo
  • potrà, ad ogni seduta, chiedere di intervenire su un dolore nuovo

Fisioterapia, osteopatia e prevenzione: conclusioni

Proviamoci da oggi: diamo alla nostra schiena la stessa cura e la stessa prevenzione che diamo ai nostri capelli e ai nostri smartphone. Ne guadagneremo sicuramente!