Andrea Vianello e l’osteopatia

Oggi prendo spunto dall’attualità per parlare di osteopatia, manipolazioni vertebrali ed Andrea Vianello.

Andrea Vianello e l’osteopatia: una prefazione

Andrea Vianello è un giornalista, conduttore ed exdirettore di RaiTre. Un anno fa è stato colpito da un ictus cerebrale molto grave e, in un libro pubblicato per Mondadori, racconta le tappe del percorso di cura e riabilitazione.

Giovedì 23 gennaio 2020, all’auditorium del MAXXI, ha presentato questo libro e, oltre a raccontare un momento molto pesante della propria vita, ha colto l’occasione per ringraziare, tra tutti, medici e personale sanitario che lo hanno salvato, assistito ed aiutato.

Andrea Vianello e
l’osteopatia: andiamo al dunque

In quella stessa occasione, Andrea Vianello ha parlato anche delle
manipolazioni vertebrali effettuate da osteopati e chiropratici e ha dichiarato

Io ne avevo fatta (di manipolazione vertebrale cervicale) poco prima che
avessi l’ictus, non avevo colesterolo e non c’era altro motivo perché mi
colpisse, se non un problema meccanico, anche se non ci sono certezze. Non ci
sono numeri su questo, ma c’è l’esperienza dei neurologi,
dicono che può succedere ed è una cosa che pochi sanno

Per rispondere a questa affermazione, vi pubblico integralmente il commento del dott. Dario Vitale,
medico chirurgo, osteopata e direttore di una scuola di osteopatia (EOP).

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Sono Dario Vitale,
medico ed osteopata, allievo di Alain Bernard, a
sua volta allievo di John Wernham e Tom Dummer, e quindi mi sento di
rappresentare la memoria storica di quasi un secolo di osteopatia europea.
Posso dire di non avere mai avuto notizia di un incidente manipolativo come
quello, presunto tale, riportato dal giornalista Andrea Vianello, né
direttamente né tramite i miei maestri, per quello che riguarda l’osteopatia
europea per cui ritengo che quanto accaduto – un singolo caso isolato – possa
essere inquadrato come una sfortunata coincidenza.
Umanamente sono dispiaciuto, ma professionalmente mi sento chiamato in causa ed
insultato dalla campagna denigratoria messa in piedi da questo giornalista che
si fa forte del suo potere mediatico per dare libero sfogo al suo risentimento,
comprensibile ma mal indirizzato, citando “…l’esperienza dei neurologi, dicono
che può succedere ed è una cosa che pochi sanno…”.
Bene, i non meglio identificati neurologi, non sanno niente di osteopatia, né
tantomeno conoscono il tanto demonizzato “Thrust” – la manipolazione
vertebrale, per intenderci – che è una tecnica non invasiva, assolutamente non
violenta che viene praticata nel totale rispetto della fisiologia articolare.
E voglio cogliere l’occasione per sottolineare che le mani,
come strumento terapeutico, sono di gran lunga meno pericolose che un
bisturi o un farmaco male usati
.
Altra cosa anomala è che da nessuna parte non si trova il minimo cenno
al co-protagonista di questa incresciosa vicenda, osteopata o chiropratico che
sia, che – se ci fosse un minimo sospetto di responsabilità – dovrebbe essere
attualmente alle prese con un avviso di garanzia.

Non c’è traccia di lui, un fantasma di cui la pubblica opinione si sta servendo
per massacrare non solo una categoria, ma un corpus dottrinario.
Spero per lui che sia abilitato a lavorare in ambito sanitario e che abbia alle
spalle un ordine che possa prendere le sue difese e non sia invece un altro
poveraccio sformato dai diplomifici fasulli che infestano il panorama
dell’offerta formativa in osteopatia.
Resto a disposizione per qualsiasi confronto,
Dario Vitale, medico
chirurgo osteopata OdM – CE 3841

Andrea Vianello e
l’osteopatia: le conclusioni

Il commento del dott. Dario Vitale si comprende molto facilmente e non ha
bisogno di alcuna spiegazione.

Vorrei però farvi riflettere su una sola cosa (molto italiana).

Se davvero l’ictus che ha colpito Andrea Vianello fosse stato causato da una
manipolazione vertebrale eseguita da un osteopata…per quale motivo la notizia
non è corredata di nomi, cognomi e certezze quali “l’ictus è stato causato
SICURAMENTE dalla manipolazione”?

Il giornalista, infatti, ha dichiarato

Non ci sono numeri su questo, ma c’è l’esperienza
dei neurologi
, dicono che può succedere ed è una cosa
che pochi sanno