Influenza o raffreddore?

influenza o raffreddore

Influenza o raffreddore? Ovvero: le parole sono importanti.

Influenza o raffreddore?

Nanni Moretti, nel film “Palombella Rossa, diceva:”Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!”.

influenza o raffreddore

Oggi, quindi, cercheremo di fare chiarezza tra influenza e raffreddore.

Influenza o raffreddore?

Per capire meglio la differenza tra influenza e raffreddore, prenderemo in prestito un articolo che si trova sul sito del CDC statunitense (Centers for Disease Control and Prevention).

Spesso, gli statunitensi riescono a spiegare le cose semplificandole e facendo schemi e diagrammi molto più utili di mille parole. Soprattutto se ci si rivolge ai non addetti ai lavori.

Influenza o raffreddore?

Influenza e raffreddore hanno alcune cose in comune:

– sono entrambi causati da virus

– hanno sintomi SIMILI

Vediamo ora le differenze…

influenza o raffreddore

Influenza o raffreddore?

Altre differenze tra le due situazioni patologiche possono riguardare l’intensità generale dei sintomi (nell’influenza i sintomi sono molto intensi rispetto al raffreddore), le patologie associate e le complicazioni (l’influenza spesso può portare a polmoniti, infezioni batteriche…).

Influenza o raffreddore: che fare?

Innanzitutto, se si è dei soggetti a rischio, ci si può vaccinare. In entrambi i casi si tratta di virus e l’unica barriera che possiamo frapporre tra noi ed un virus è il vaccino.

Poi, nel caso di dubbi riguardanti la situazione e i sintomi, ci si può rivolgere ad un medico: l’unico professionista dell’ambito sanitario che può dirimere il dubbio e fornire gli strumenti più adatti alla prevenzione ed alla cura.

Influenza o raffreddore: e allora quale è il senso dell’articolo di oggi?

Le parole. Le parole sono importanti. Cerchiamo di essere precisi e di usare le parole adeguate. Se ci cola il naso da due giorni ma non abbiamo febbre…molto probabilmente abbiamo un semplice raffreddore. E si potrà descriverlo meglio al medico.

Se, invece, abbiamo febbre alta, dolori diffusi, tosse e stanchezza…forse è il caso di parlare di influenza.

 

 

Albo dei fisioterapisti: aggiornamenti

albo dei fisioterapisti

In evidenza trovate il meraviglioso Totò interprete dell’episodio “La patente”, tratto dal film “Questa è la vita”.

la trama…

Rosario Chiarchiaro è considerato lo iettatore del piccolo paese in cui vive: la cosa impedisce all’uomo e alla sua famiglia di vivere serenamente, e inizialmente Rosario pensa di denunciare i compaesani che mettono in giro questa voce. In seguito, però, ritira la denuncia e anzi pensa di farsi dare una vera e propria patente di iettatore, in modo che le persone a cui si avvicina debbano pagarlo per farlo allontanare e neutralizzare così i suoi influssi. Il progetto viene accettato e Rosario detta alla propria figlia, in lacrime per la vergogna e l’umiliazione, il listino dei prezzi che l’uomo chiede per allontanarsi da situazioni a rischio.

 

 

Albo dei fisioterapisti: ne abbiamo parlato tante volte e, finalmente, ci siamo. Oppure no?

Albo dei fisioterapisti: a che punto siamo?

Il Decreto Ministeriale 13 marzo 2018 (che trovate qui) istituisce, presso gli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica, anche l’albo dei fisioterapisti.

Tramite una breve ricerca in rete si trovano le procedure per inviare tutta la documentazione (e i pagamenti…) per avviare la pratica di iscrizione. Io ho seguito il pdf preparato dall’AIFI.

Albo dei fisioterapisti: a che punto siamo?

Ho provato un paio di volte a contattare tramite mail la segreteria della “Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione”.

Volevo, infatti, capire meglio alcune cose prima di scrivere questo articolo.

Purtroppo non ho mai ricevuto risposta, per cui quello che scriverò oggi sono le mie impressioni e le mie ipotesi.

Albo dei fisioterapisti: a che punto siamo?

Allora…la procedura è rapida, ma la risposta alla domanda di valutazione dei titoli e dei documenti è drammaticamente lunga. Si parla, tra i colleghi, di circa 120 giorni lavorativi. Più di quattro mesi.

Possiamo immaginare che la Federazione abbia pochi dipendenti e si trovi inaspettatamente a dover sbrigare migliaia di pratiche. Ok.

Poi: non è chiaro come funzionerà l’albo. Ossia: sarà possibile per gli utenti e per i pazienti consultare e capire se il professionista scelto è REALMENTE un fisioterapista o o ciarlatano?

Ultima cosa: ci sarà unfondo previdenziale dedicato come hanno già i medici e i biologi? Nessuno sa.

Albo dei fisioterapisti: a che punto siamo?

Per concludere rapidamente (spero che prima o poi dalla Federazione si facciano vivi…)…la macchina è partita ma non è ben chiaro dove andrà nè che strada farà!