Archive for Agosto 2016

Chinesiologo: una parola ricercatissima!

Chinesiologo: chi è costui?

Ce ne siamo già occupati in altri articoli, ma mi sembra utile tornare su una delle professioni più “dubbiose” dell’ambito del benessere.

Chinesiologo: chi é? Che titoli di studio ha?

chinesiologo

Tagliamo la testa al toro: il chinesiologo è quel professionista in possesso del diploma ISEF (Istituto Superiore di Educazione Fisica) o della laurea in Scienze Motorie (IUSM).

Fonte: http://www.unc.it/italiano/associazione/comeiscriversi/

Punto. Chi non ha questo uno di questi titoli di studio non può definirsi “chinesiologo”.

Chinesiologo: cosa fa?

Sempre dal sito dell’Unione Nazionale Chinesiologi, ecco l’elenco delle competenze e delle aree di attività del chinesiologo:

Le attività del chinesiologo riguardano il movimento umano razionale attivo ad indirizzo educativo (ed.fisica nelle scuole), preventivo (ginnastica posturale, di mantenimento, terza età, fitness, ecc.), formativo (ginnastica per bambini, giovani, ecc.), ricreativo (ginnastica con musica, animazione, giochi, ecc.), sportivo (preparazione atletica, allenamenti, ecc.), adattato e compensativo.

Quindi il chinesiologo ha degli ambiti ben precisi e ben delimitati.

Chinesiologo: cosa non è.

Vi sembrerà una specie di difesa della professione, ma vorrei chiarire per bene ciò che un chinesiologo non può fare.

Non può essere un riabilitatore.

Dopo un ictus, dopo una frattura, dopo un intervento di artroprotesi, la figura preposta alla riabilitazione è il fisioterapista. Solo lui.

Il fisioterapista, infatti, nel suo ciclo di studi, apprende ciò che c’è da sapere riguardo l’anatomia, la patologia e la riabilitazione nelle diverse sfere di intervento.

Chinesiologo: è fondamentale in molti altri ambiti.

Il chinesiologo non riabilita, ma è fondamentale in molti altri campi.

Ad esempio:

  • se uno sportivo si rompe una tibia, sarà compito del fisioterapista riabilitarlo per portarlo verso una ripresa ottimale delle attività della vita quotidiana. Ma sarà COMPITO ESCLUSIVO DEL CHINESIOLOGO allenarlo e rieducarlo al gesto atletico ed alla performance sportiva.
  • l’anziano che ha subìto una protesi di ginocchio, verrà riabilitato dal fisioterapista nel momento post-operatorio. Ma poi sarà compito del chinesiologo attivare una ginnastica di mantenimento che addestri e mantenga in buona salute il paziente.

Ma, soprattutto, il chinesiologo trova la sua massima espressione nell’ambito sportivo.

Solo lui, infatti, può allenare, addestrare e preparare la persona che si avvicina ad uno sport.

Quindi, nelle palestre, ci devono stare i chinesiologi e non persone improvvisate che fanno corsi di due giorni e poi si autonominano “istruttore di fitness”.

Spero che questo articolo possa essere utile a tutti, soprattutto a chi ancora confonde i veri professionisti (chinesiologi) con i praticoni…..

 

Ancora ergonomia. E ancora Dyson!

Arriva il Dyson Supersonic!

E Dyson ne inventa un’altra per facilitare la vita quotidiana.

In passato, vi avevo parlato del Dyson Fluffy, un aspirapolvere portatile a batterie ricaricabili con una potenza ed una versatilità impressionanti.

Stavolta vi vorrei parlare di un asciugacapelli.

Chi conosce Scrocknroll dal vivo si farà una risata: perchè in realtà di capelli me ne sono rimasti ben pochi!!!

Però il mio mestiere è quello di migliorare il benessere delle persone, anche attraverso l’ergonomia!

Dyson Supersonic: perchè è così innovativo?

Innanzitutto la forma.

È praticamente cilindrico ed il motore si trova nel manico: quindi dimenticate la tipica forma a “pistolone” degli asciugacapelli tradizionali.

In questo modo, il peso è decisamente bilanciato (oltre ad essere sensibilmente ridotto) ed evita che l’arto superiore possa affaticarsi nell’utilizzo.

dyson supersonic

Il peso del Dyson Supersonic

Qui trovate tutte le specifiche tecniche.

Il Dyson Supersonic pesa 618gr: praticamente quasi 100gr in meno di altri asciugacapelli di marca. È non è una cosa da sottovalutare.

Per provare cosa significa una differenza di 100gr quando ci si asciuga i capelli, provate a riempire una bottiglia d’acqua con 600gr ed una con 700gr…e provate ad usarle come un asciugacapelli…poi mi direte se la vostra spalla non vi chiede perdono!

L’elettronica del dyson supersonic

All’interno del Dyson SUpersonic non trovate una semplice serpentina che si riscalda e una ventola che butta fuori le fiamme dell’inferno.

La temperatura ed il flusso d’aria sono regolabili e, a loro volta, controllota e regolati da un microprocessore che si trova all’interno dell’asciugacapelli.

In questo modo l’asciugatura dei capelli diventa un’esperienza tecnologica che fa fare un salto avanti alla vita quotidiana.

Qui ci sono le spiegazioni più approfondite sulla tecnologia che si trova all’intenro del Dyson Supersonic.

SUpersonic: la qualità dyson.

Così come Dyson produce aspirapolvere che sono al top, allo stesso modo ha inventato e prodotto il Supersonic, che rivoluzionerà l’asciugatura e la cura dei capelli.

 

Se volete prendervi cura dei vostri capelli…ma ci tenete anche alla vostra articolazione scapolo-omerale, prendete in seria considerazione il Dyson Supersonic e approfittate dell’offerta esclusiva!

 

 

Su Youtube trovate anche un video ufficiale che spiega in modo più preciso l’innovazione di Dyson Supersonic!

 

 

L’aria condizionata non fa male

Il titolo è un po’ ad effetto, ma serve per cercare di sfatare un altro falso mito.

 

Aria condizionata: a cosa farebbe male?

Le ossa. Si. In un articolo (che tra l’altro è tra i primi che Google visualizza) si dice che l’aria condizionata fa male alle ossa.

 

Vi ricordate quando parlavamo di artrosi ed umidità?

È la stessa cosa.

Così come l’umidità aumenta la percezione dell’artrosi (che NON È provocata dall’umidità), anche nel caso dell’aria condizionata si tratta di peggiorare un sintomo preesistente.

Il getto diretto e a basse temperature dell’aria condizionata può provocare delle contratture muscolari (per vasocostrizione) e quindi provocare delle disfunzioni biomeccaniche.

Ma NON FA MALE ALLE OSSA!

 

A cosa fa veramente male l’aria condizionata?

Una cattiva o scarsa manutenzione dell’impianto può, per esempio, generare la proliferazione di microorganismi nei filtri e quindi aumentare il rischio di patologie respiratorie.

Lo sbalzo di temperatura o l’eccessiva bassa temperatura può creare il fenomeno che ci capita nella stagione fredda: le ciglia vibratili, che ricoprono il nostro albero respiratorio (trachea e bronchi) e che lavorano ottimamente a temperature corporee, sotto una certa temperatura non ci difendono più dagli aggressori esterni e così si facilita l’ingresso di virus e batteri nel tratto respiratorio.

aria condizionata

ecco le ciglia vibratili del tessuto respiratorio

 

Allo stesso modo, la vasocostrizione e lo sbalzo termico possono provocare sintomi gastrointestinali di vario tipo.

 

Ma allora cosa è che fa veramente male?

 

Uno dei fattori che incide di più e che può creare più problemi è proprio lo sbalzo termico. Entrare nella hall di un hotel il 10 di agosto passando dai 35/36 gradi centigradi esterni ai 23/24 gradi centigradi interni significa scendere di 10 gradi in un paio di secondi.

Ecco: in quel caso ci possono essere problemi!

Ma quando entriamo in macchina ed accendiamo l’aria condizionata, per quanto sia potente la nostra utilitaria, non sarà mai possibile creare in pochi secondi uno sbalzo verso il basso di 10 gradi!!!

E nemmeno a casa! (A meno che non abbiate acceso l’aria condizionata prima di uscire e siate rincasati dopo 14 ore…)

 

La regola d’oro, come in tutte le cose, è la moderazione.

Un impianto di aria condizionata con una buona manutenzione e utilizzato con intelligenza non crea alcun problema, anzi!

 

Ora vi saluto e vado a piazzarmi sotto al getto del condizionatore.