Archive for Luglio 2016

Agosto: osteopata ti conosco!

Agosto: mese di serrande abbassate e di negozi chiusi. Ma l’osteopata non va in ferie!

Come per la scorsa estate, ad agosto è possibile prenotare ed effettuare trattamenti osteopatici e di rieducazione posturale secondo la metodica Mezieres.

Agosto a S. Giovanni? Chiama Artemide95!

agosto osteopata

Se avete bisogno di un osteopata ad agosto in zona S.Giovanni, leggete qui di seguito.

Nei seguenti giorni

  • 26 luglio 2016
  • 2 agosto 2016
  • 9 agosto 2016
  • 23 agosto 2016
  • 30 agosto 2016

è possibile prenotare presso la segreteria dello studio Artemide95, chiamando il numero 06 70476220 o, in alternativa, il numero 3396064272.

Il martedi ricevo dalle 13,30 alle 19,30 (ultimo appuntamento: 18,30)

E se vi trovate tra Garbatella e Monteverde e avete bisogno di un osteopata ad agosto?

Vi basta telefonare al 3396064272 per prenotare un appuntamento in una delle due sedi.

E gli articoli di Scrocknroll?

Non vanno in ferie nemmeno loro!

Quindi rimanete sintonizzati anche sul profilo Facebook di Scrocknroll per avere sempre le ultime notizie!

 

 

 

 

 

 

Ciao! Ti presento la protrusione!

La protrusione. La parola che, dopo “tasse” ed “equitalia”, incute più timore.

Beh, oggi cercheremo di comprendere cosa è la protrusione e cosa fare quando scopriamo di averne una.

Protrusione: NON È UN’ERNIA

Cominciamo da qui. La protrusione non è un’ernia. Sono due cose diverse. Per dirla alla Scrocknroll, sarebbe come confondere il rubinetto che perde con il rubinetto spaccato che fa un getto di 5 metri allagando la cucina.

Protrusione: paradosso spaziotemporale alla “Ritorno al futuro”

Una mattina vi chinate per raccogliere una cosa in terra. Dolore acuto. Blocco lombare. Di corsa dal medico.

Fate la risonanza magnetica e nel referto leggete “protrusione”.

La protrusione non è uscita mentre vi chinavate in avanti.

Solitamente non compiamo sforzi così massvi da far sì che un disco vertebrale vada così tanto in tilt in così poco tempo!

La protrusione che il radiologo ha giustamente evidenziato sta lì da chissà quanto tempo. È il risultato di una lunga serei di posture ed atteggiamenti posturali sbagliati che hanno portato ad una modificazione delle curve vertebrali e della biomeccanica della colonna vertebrale.

Protrusione: pane, burro e marmellata

Il primo articolo di Scrocknroll riguardava proprio la differenza tra protrusione ed ernia. E l’esempio che avevo portato (in modo moolto rustico) era quello delle gallette di riso spalmate con la maionese.

A casa avevo quello…

Ma l’esempio è sempre quello: le due fette di pane e la marmellata.

protrusione

By Evan-Amos, minor alteration by anetode to add transparency. (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

Fino a quando la marmellata non cola lungo la fetta di pane macchiando la tovaglia, non ci sono grossi problemi.

I problemi si verificano quando inizia a cadere della marmellata sulla tovaglia!

Protrusione: restiamo tecnici, please!

Ok. eccovi una immagine di una colonna lombare con delle protrusioni

protrusione

Ingrandiamo l’immagine e cerchiamo di capire

protrusione

la parte bianca al centro dell’immagine è il canale midollare in cui circola il liquido cefalorachidiano. Le sottili linee verticali in grigio chiaro sono i nervi.

Quindi, in questo caso, immaginiamo che i nervi fluttuano all’interno di un sacco (le meningi) ammortizzati e protetti dal liquido cefalorachidiano.

Come potete vedere, nonostante ci siano le protrusioni, i nervi non sono influenzati in alcun modo.

Ora guardate attentamente quest’altra risonanza…

 

protrusione

 

come potete notare, quella “palla” nera è un’ERNIA che occupa in modo preponderante il canale vertebrale e spinge molto intensamente sui nervi.

In questo caso i sintomi sono molto evidenti e indicano nettamente la necessità di rivoglersi ad un neurochirurgo.

Cosa è che mi provoca quel dolore tremendo quando mi piego avanti per raccogliere le cose a terra?

Eh! Non siete stati attenti e non avete seguito gli articoli di Scrocknroll sul colpo della strega!

Però è estate e vi vedo in vacanza a smanettare sui touch screen dei vostri smartphone…allora vi metto qui il link dove leggere cosa è e perchè viene il colpo della strega!

 

Pezzi di ricambio: cosa succede dopo una artroprotesi?

Artroprotesi: da 20 anni è il pane quotidiano di Scrocknroll.

Spesso, infatti, i miei pazienti hanno a che fare con gli interventi di artroprotesi.

Cosa è l’artroprotesi?

 

eccovi la definizione del dizionario medico Treccani

 

artroprotesi Sostituzione completa di un’articolazione con una protesi, che riproduce anatomicamente, e soprattutto funzionalmente, l’articolazione danneggiata.

Ma la domanda che la maggior parte dei miei pazienti mi rivolge è:”Perchè dopo l’artroprotesi ho ancora dolori?”

Risposta “tecnica” numero 1

“Perchè l’intervento per sostituire l’articolazione prevede una procedura chirurgica decisamente invasiva”

Risposta alla Scrocknroll

“Quando devi sostituire dei tubi in bagno…quanto caos si genera tra demolizione e sostituzione? E quanta polvere ti trovi in giro per casa?”

Risposta tecnica numero 2

“Perchè l’artrosi dell’articolazione è solo una delle cause del dolore. Ad essa vanno aggiunti: la riduzione della mobilità, l’accorciamento fasciale e muscolare, la modificazione della postura”

Risposta alla Scrocknroll

“Se sostituisci SOLO i tubi del bagno (perchè erano rotti)…ma il bagno l’hanno costruito nel 1920…non è che magicamente il bagno diventa tutto moderno!”

Risposta tecnica numero 3

“Perchè applicare una protesi articolare  significa anche eliminare la comunicazione propriocettiva articolare che fa da sistema di controllo per i sistemi posturali e di movimento”

Risposta alla Scrocknroll

“L’apparecchio acustico è un tipo di protesi che fa grandi cose, ma non sarà mai come il tuo orecchio anatomico. Ci saranno sempre delle situazioni nelle quali non sarà efficace al 100%”

 

Artroprotesi: e allora?

L’artroprotesi è l’unico modo per intervenire in modo risolutivo nelle artrosi gravi.

Se la cartilagine è completamente consumata, se si stanno formando osteofiti (spunzoni di osso che si formano come se l’articolazione volesse cercare una specie di autoriparazione), se ci sono gravi modificazioni posturali, se tutti gli interventi conservativi (infiltrazioni, trattamenti fisioterapici e riabilitativi) non recano alcun beneficio..forse è il caso di valutare l’intervento che, eliminando anatomicamente la causa del dolore, può riportare un po’ di benessere e di tranquillità.

Ma ricordiamoci sempre che l’artrosi si è formata nel corso degli ANNI e che un intervento agisce su uno degli innumerevoli paramentri che sono andati a pallino in tutti questi anni!

 

 

Chiacchiere sotto l’ombrellone: artrosi

Da oggi provo a portare Scrocknroll sotto l’ombrellone. E inizio con un argomento che è tra i più gettonati: l’artrosi.

 

Cosa è l’artrosi (versione balneare)

Per evitare sommosse popolari, userò la definizione presa dal sito PUBMED.

 

“L’artrosi, di solito, si sviluppa nelle articolazioni che subiscono traumi o un uso eccessivo dovuto ad una particolare professione o da uno sport o da un eccessivo peso ponderale”

 

E quando la vicina d’ombrellone mi dice che lei ha l’artrosi perché vive a Venezia e lì ci sta “l’umido”?

 

Le rispondiamo che:

1 – l’artrosi si verifica per una usura dell’articolazione (esempio pratico: il cardine della porta che, nel tempo si rovina). Se l’umidità fosse una causa, metà della popolazione delle zone tropicali sarebbe intrappolata dai dolori…

2 – l’umidità e la pressione atmosferica possono AUMENTARE la percezione della sintomatologia dolorosa artrosica. Così come i capelli risentono dell’umidità nell’aria, ma non è che di colpo trasformano un capello liscio in un capello crespo DEFINITIVAMENTE.

 

 

Sembrerà che l’artrosi sia l’unico argomento che conosco…

 

In realtà, è una delle situazioni più frequenti e sicuramente quella meno conosciuta dal grande pubblico.

Sull’artrosi se ne sentono di tutti i colori…

Per chiarire nuovamente cosa sia l’artrosi, ve lo spiegherò ancora con un esempio alla Scrocknroll che vi sarà utile nelle chiacchiere sotto l’ombrellone o sui prati di montagna.

L’artrosi, l’utilitaria e i sacchetti di cemento.

artrosi

Ci siamo comprati la nostra utilitaria: pratica, maneggevole, economica. Nel traffico fila via tranquilla e possiamo parcheggiare ovunque.

Decidiamo, però, di usarla per trasportare dei sacchetti di cemento. Piccoli, eh! Non quintali, ma comunque sia pesanti.

Ne trasportiamo 5 al giorno…per qualche settimana (o almeno fino a quando non finiamo i lavori nella casa di campagna).

Il sovrappeso creato dai sacchetti genererà uno stress eccessivo delle sospensioni che perderanno rapidamente di efficienza.

Dopo aver portato i sacchetti di cemento, sottoponiamo la nostra utilitaria ad un altro stress: è arrivata l’estate e facciamo avanti e indietro dalla nostra casetta. Tutti i giorni, andiamo e torniamo.

La nostra automobile, costruita e predisposta per un uso quotidiano cittadino, mal sopporterà centinaia di km percorsi ogni giorno.

Artrosi: che fine fa l’utilitaria?

Risultato? L’utilitaria perderà rapidamente di efficienza.

Gli ammortizzatori saranno meno confortevoli e ogni buca ci sembrerà il cratere dell’Etna.

Il motore necessiterà di manutenzione più frequente, con conseguente dispendio di soldi e di tempo.

 

La stessa cosa avviene per le nostre articolazioni:

  • riduzione e stress della cartilagine articolare
  • affaticamento di strutture fasciali (muscoli, tendini, legamenti)
  • alterazione del carico del corpo (un esempio? L’insorgenza di callosità ai piedi che segnalano che il carico non è più correttamente distribuito)

 

La grandissima differenza tra l’utilitaria e noi è nei ricambi.

Mentre cambiare quattro ammortizzatori o cambiare un radiatore non ha controindicazioni, un intervento di artroprotesi di anca o di ginocchio non è privo di controindicazioni.

 

Ma del motivo per cui spesso dopo un intervento le cose non siano così semplici,  ne parliamo giovedì…!!!

Consigli per l’estate!

Estate…

I consigli di Scrocknroll sono utilissimi in ogni occasione vacanziera: sotto l’ombrellone, nel villaggio vacanze, in viaggio…

 

Estate: conoscere per non essere fregati! Imassaggi…

estate

Partiamo dai massaggi: croce e delizia delle nostre spiagge.

Innanzitutto possiamo tranquillamente evitare i massaggi proposti sulla spiaggia.

Non sappiamo nulla su chi ce li propone, non abbiamo certezze sull’igiene di chi li esegue, non sappiamo che tipo di prodotti verrannio utilizzati sulla nostra pelle…e non ne sappiamo la reazione quando vengono spalmati a 35 gradi centigradi.

Come vi ho già detto in un altro articolo ci sono solo tre categorie autorizzate per legge ad eseguire i massaggi:

1 – fisioterapisti/e

2 – massofisioterapisti/e

3 – estetisti/e

Un diploma o un attestato rilasciato da una associazione culturale NON ABILITA AL MASSAGGIO!!!!

Evitiamo, quindi, in estate di farci fare i massaggi senza avere un minimo di informazione su chi lo esegue!

Estate: sport. sport, sport e ancora sport!

estate

L’estate è il periodo in cui anche il più pigro di noi decide che vuole diventare un campioncino.

Ma facciamo attenzione!

Troppo spesso, si trovano in giro “istruttori” e “personal trainer” che sono stati in passato degli atleti e hanno deciso che un bravo atleta può essere anche un bravo personal trainer.

Gli unici abilitati per legge ad insegnare uno sport o ad essere personal trainer sono coloro che hanno conseguito il titolo allo IUSM (o, in passato, ISEF).

Purtroppo, il vuoto legislativo è ENORME. Non esiste, infatti, alcuna normativa che regolamenti la professione di personal trainer.

Per quanto sia difficile (ma le vacanze si preparano in anticipo..quindi possiamo “indagare”), cerchiamo di capire se la persona che ci insegnerà a tirare con l’arco o ad usare il windsurf è in possesso dei titoli necessari.

Come per i massaggi, anche un “Istruttore” inadeguato o approssimativo può provocare più danni che benefici.

E allora? Anche in estate con le antenne dritte?

Si. Proprio in estate bisogna tenere le antenne ben dritte e sintonizzate.

L’estate, infatti, la necessità di relax e la frenesia di ottenere il massimo con la minimo spesa ed il minimo sforzo può portarci a fare degli errori.