Archive for Dicembre 2015

Il ladro silenzioso: osteoporosi e dintorni

 

Perchè parlare di osteoporosi durante le feste di Natale?

Perchè intorno ad un tavolo, davanti al torrone e al pandoro, uscirà fuori sicuramente la notizia che la zia Adelina s’è fratturata il femore o che la cognata di Elvira ha i dolori alle ossa.

Ed è questo il momento per smontare dei falsi miti e delle credenze spesso supportate anche da informazioni sbagliate.

Il titolo definisce l’osteporosi come “un ladro silenzioso”…

Facendo una piccola ricerca in rete si può scoprire che questa definizione è molto diffusa, sia in Italia che all’estero.

Ora, questa definizione di colpo smonta il primo falso mito: L’OSTEOPOROSI NON DA DOLORE.

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Il diario del dolore (guida semiseria al mal di schiena)

 

Prima di iniziare, devo ringraziare il dott. Dario Vitale, direttore della scuola EOP di Roma, che mi ha insegnato a capire la medicina osteopatica e i limiti che talvolta ci sono in questa professione.

Non è stato facile trovare un titolo per l’articolo di oggi.

Ma non preoccupatevi: il diario del dolore non è nulla di drammatico

Guida semiseria al mal di schiena: perchè?

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Che cosa è l’osteopatia

Scrocknroll ha quasi due anni.

E in questi due anni ha parlato di un po’ di tutto.

Però manca la cosa più importante: una spiegazione di cosa sia l’osteopatia.

Innanzitutto ringrazio Stefano Monteferri, un collega che mi ha fatto notare questa cosa!

Cosa è l’osteopatia?

Su internet potete trovare decine di definizioni. Tutte giuste e, allo stesso tempo, tutte sbagliate.

Oggi provo a darmi la mia, o almeno quella che fornisco ai miei pazienti o a chi mi chiede di cosa mi occupo.

L’osteopatia studia i collegamenti.

Ossia?

L’abbiamo detto parlando di globalità: un ginocchio o uno stomaco non sono delle entità che fluttuano in uno spazio sospeso nel vuoto.

Il ginocchio ha relazioni meccaniche con l’anca (e di conseguenza con il bacino e la colonna vertebrale) ed il piede. A livello nervoso, riceve i rami nervosi dalle radici che fuoriescono dalle vertebre lombari e sacrali.

Lo stomaco ha intimi rapporti legamentosi con il diaframma, con il fegato e con numerosi altri “vicini di casa” viscerali.

Quindi, in caso di dolore al ginocchio o di fastidi allo stomaco, limitarsi ad indagare il punto dolente è una strategia talvolta limitante e fallimentare.

Ovviamente, se a studio si presenta una persona che due giorni prima ha preso una distorsione di caviglia la mia attenzione sarà inizialmente sullo stato di salute della caviglia stessa. In seguito, cercherò di capire anche perchè quella caviglia ha ceduto o se è predisposta a livello posturale a cedere nuovamente.

Un esempio per capire l’osteopatia?

L’esempio più semplice, secondo me, per capire i collegamenti a distanza e la globalità dell’osteopatia è quello del maglione.

Immaginiamo di indossare un maglione che abbia il giromanica stretto. Ogni volta che muoviamo il braccio, il polsino risale e si sposta.

E allora noi risistemiamo il polsino.

E il polsino poi risale. E noi lo sistemiamo ancora.

Il problema non è il polsino! Il problema è il giromanica troppo stretto: fin quando non sistemeremo quel punto, il polsino sarà sempre tormentato!

Un altro esempio può essere quello del dolore riferito.

Proprio per le connessioni neurologiche e fasciali, ci sono dolori che si manifestano in determinate zone ma che hanno origine in parti del corpo che a prima vista sembrano non avere nulla a che fare.

Il dolore mestruale: l’utero sta davanti…ma durante il ciclo fa male la schiena!!! (il legame è fasciale, visti i  numerosi legamenti che rendono solidale l’utero con l’osso sacro e con le altre strutture del piccolo bacino)

La sciatalgia: il nervo sciatico percorre tutto l’arto inferiore fino al piede…ma origina dalla regione lombosacrale e il problema è di uno stimolo irritativo che si trova spessissimo nella regione vertebrale!

Per rispondere a Stefano Monteferri…”l’osteopatia studia i legami e i rapporti a distanza”. Per cui, anche l’approccio mentale è differente!