Archive for Giugno 2015

Dyson Fluffy: un’esperienza social

In un precedente articolo vi avevo parlato di YourBrandCamp e di come il loro modo di raccontare e condividere un parere o una esperienza personale sia fondamentale e diverso!

Un’esperienza di dialogo e condivisione social nella quale il rapporto tra persone è fondamentale.

Adesso è possibile richiedere un buono sconto per prodotti dyson attraverso questo link

 

Approfittatene per scoprire anche voi le capacità dei prodotti Dyson e la vera ergonomia!

 

La milza: un organo misterioso. O no?

Al giorno d’oggi, quasi tutti sappiamo a cosa servono i vari organi interni.

Il fegato è una fabbrica chimica.

I reni filtrano.

Lo stomaco trita e mischia.

L’intestino assorbe le sostanze nutritive.

I polmoni filtrano l’aria.

Il cuore pompa il sangue.

Le ghiandole (pancreas, surrenali, tiroide, ipofisi) producono sostanze chimiche.

Ok.

E la milza?

Che fa?

Dove sta?

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Raccontare un’esperienza: Dyson Fluffy

Come si può notare facilmente, io non sono una mamma blogger.

Il mio blog non contiene ricette nè consigli per inventare giochi e passatempi.

Per cui ho sempre pensato che fosse quasi impossibile per me raccontare le mie impressioni su di un prodotto.

Quando ho conosciuto YourBrandCamp, la sua impostazione ed il suo modo nuovo e semplice di dialogare con le persone, ho provato a mettermi in gioco.

Provare a raccontare qualcosa con il mio stile.

Raccontare le mie impressioni e le mie idee.

E lo faccio cercando un punto in comune tra la mia professione e un aspirapolvere.

In realtà, l’aspirapolvere in questione non è un semplice elettrodomestico.

Cut the cord

dyson fluffy

Il Dyson Fluffy DC74, nuovo nato in casa Dyson, permette di “tagliare la corda”. E non mi riferisco solo al fatto che parliamo di una scopa elettrica senza fili.

“Tagliare la corda”, per me, significa velocizzare le attività quotidiane senza rinunciare alla qualità.

Essere osteopata significa anche lavorare in un ambiente pulito, rendendo ottimali i tempi e i modi in cui si lavora. E convivendo con due gatti a pelo lungo, la necessità di uno strumento funzionale è prioritaria.

Dyson Fluffy: dove sta l’innovazione?

dyson fluffy

Il Dyson Fluffy è fortemente innovativo. Oltre ad avere le caratteristiche che si possono apprezzare negli altri prodotti Dyson (filtro lavabile, assenza di sacchetto, semplicità nello smontare e rimontare il contenitore della polvere e i vari accessori), la vera novità è la spazzola.

La spazzola è sostituita da un rullo ricoperto di materiale morbido a base di nylon e fibre di carbonio. Questo rullo, associato alla potenza di aspirazione del Dyson e alla motorizzazione della spazzola stessa, ha un potere aspirante elevatissimo. Al punto da riuscire ad aspirare sia la polvere che particelle decisamente più grandi.

La mia esperienza con Dyson Fluffy

L’esempio personale? Dyson Fluffy aspira SENZA ALCUNA DIFFICOLTA’ i croccantini che i gatti lasciano in giro e la loro sabbietta.

La sabbietta di cui parlo non è una di quelle polverose: è composta da in truciolato di legno ecologico. Ecologico, si. Ma difficilissimo da raccogliere con altri sistemi

Ecco i due esempi:

1 – i croccantini

dyson fluffy

ecco le dimensioni dei croccantini che Dyson Fluffy aspirerà

2 – la sabbietta igienica

dyson fluffy

ecco la sabbietta igienica…in segatura di legno!

Dyson Fluffy e l’ergonomia

Da fisioterapista, l’aspetto che più mi ha colpito di questo prodotto è la praticità e la facilità d’uso.

Tutto ciò si traduce in uno sforzo muscolare ridotto (il Dyson Fluffy pesa solo 2,28Kg…meno di due bottiglie d’acqua); in una eliminazione di fili e cavi che rendono talvolta rischioso effettuare le pulizie; in un miglioramento generale dato dalla possibilità di lavare il filtro e svuotare senza problemi il contenitore della polvere raccolta.

Difetti? Come tutti gli elettrodomestici a batteria, ha una autonomia limitata…ma, a meno che non si abiti in un castello, si riesce ad eseguire senza problemi la pulizia quotidiana degli ambienti!

Dubbi? Basta metterlo alla prova!

 

 

 

Questo post nasce da una vera conversazione e collaborazione con Dyson su own your conversation

Ora si balla! Ovvero: sappiamo davvero chi è l’insegnante di danza?

 

Abusivismo: una parola che fa paura. Soprattutto perchè ormai quotidianamente viene associata a quasi tutte le categorie lavorative.

Leggiamo spesso di abusivi nell’ambito medico ed in quello fisioterapico.

Adesso, però, l’abusivismo sembra aver toccato anche le palestre e le scuole di danza.

Il 5 aprile 2012, sul sito affaritaliani.it è uscito un articolo molto interessante. L’argomento era la correlazione tra l’aumento dei disturbi dell’apparato muscoloscheletrico e la presenza sempre più diffusa di insegnanti di danza non abilitati.

A tre anni da quell’articolo, ho deciso di rivolgermi al M. Carlo Alberto Cherubini, presidente della Federazione Italiana Danza, per comprendere se il fenomeno descritto è realmente così diffuso ma soprattutto come ci si può difendere in modo pratico dall’abusivismo.

Risponde alle mie domande il M. Carlo Alberto Cherubini.

Domanda 1: che requisiti o titoli deve avere L’insegnante di danza?

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