E allungaje le gambe…e aripiegaje le gambe…

Oggi Scrocknroll prende spunto da un classico del cinema italiano per parlare di linfedema e di “gambe gonfie”!

Del linfedema se ne parla in modo più preciso e tecnico in questo link.

Voi direte:”E oggi Scrocknroll si limita a mettere un link?”

No! In modo semplice (insomma…alla Scrocknroll!) parliamo di cosa accade quando le gambe si gonfiano per un edema linfatico.

Innanzitutto, il gonfiore del linfedema è dato, appunto, dalla linfa che è un liquido interstiziale (ossia, si trova tra una cellula e l’altra) e che serve a rimuovere l’eccesso di fluido interstiziale, i batteri, i virus e i prodotti del metabolismo delle cellule. Solitamente, il corpo è in grado di rimuovere e riassorbire la linfa senza particolari problemi.

Alcune situazioni particolari (adenopatie, diabete, linfangite) o la rimozione chirurgica dei linfonodi (eseguita, per esempio, per asportare masse tumorali) possono provocare il ristagno della linfa nei tessuti.

E quando il sistema linfatico non ce la fa a drenare via la linfa, si genera il linfedema.

E la tecnica migliore per ridurre il linfedema è il drenaggio linfatico manuale.

Bisogna ricordare che, prima di eseguire un drenaggio linfatico, è NECESSARIO RIVOLGERSI AD UN MEDICO PER INDAGARE SULLE CAUSE CHE HANNO COMPORTATO L’EDEMA LINFATICO!

Un’altra precisazione fondamentale: il linfedema ed il suo trattamento sono argomenti MEDICI. Quindi, ci si rivolge ad un angiologo per la visita medica ed il linfodrenaggio si fa da un fisioterapista…e non dall’estetista!

la prossima settimana cercheremo di capire il gonfiore degli arti inferiori…non legato alla linfa!

 

 

 

 

Artrosi o artrite?

 

Iniziano le scuole…iniziano le attività…e Scrocknroll parte in quarta cercando di spiegarvi la differenza tra artrite ed artrosi.

Innanzitutto cominciamo dalle parole: il suffisso -ite indica, in medicina, una infiammazione. Gastrite, nevrite, congiuntivite…

E l’iinfiammazione viene classicamente descritta con cinque fattori che si manifestano nella zona interessata:

rubor (rossore): arrossamento dovuto all’aumento di sangue

tumor (gonfiore): rigonfiamento dovuto all’edema locale

calor (calore): aumento della temperatura dovuto ad un aumento del metabolismo cellulare

dolor (dolore): dolore per alterazioni biochimiche locali

functio laesa (funzione ridotta): difficoltà nell’utilizzo del segmento interessato

Pensiamo alla classica distorsione di caviglia.

Dopo pochissimo tempo avremo il gonfiore, il calore, il dolore, il rossore e la funzione sarà ridotta se non addirittura annullata!

Adesso che abbiamo capito i cinque segni dell’infiammazione, torniamo alla differenza tra artrite ed artrosi.

L’artrite è una situazione infiammatoria a carattere autoimmune (ovvero è il nostro sistema di difesa che d’un tratto perde la bussola e comincia ad “attaccare” le articolazioni) che può svilupparsi ad ogni età. I segni, come abbiamo detto, sono quelli dell’infiammazione e si potranno avere anche analisi del sangue con valori alterati.

L’artrosi, invece, è un processo degenerativo cronico (eccovi l’articolo di qualche mese fa) che inizia in età adulta ed è correlato all’usura delle articolazioni, soprattutto quelle più soggette al carico (anche, ginocchia, colonna vertebrale).

Ovviamente anche l’artrosi si accompagna a dolore e ridotta funzionalità, ma nelle analisi del sangue non troveremo nulla di anormale.

Tutto chiaro?

 

differenze artrosiartrite

ETCIU’!

Stavolta Scrocknroll arriva in anticipo e, con l’aiuto di un’altra blogger, vi parla di un meraviglioso luogo comune che riguarda il raffreddore!

Piccolo elenco delle raccomandazioni più gettonate:

 

– Copriti! Che prendi freddo e ti viene il raffreddore!

– Non correre! Che prendi freddo e ti viene il raffreddore!

– Attento agli spifferi che prendi freddo e ti viene il raffreddore!

– Non sudare! Che prendi freddo e ti viene il raffreddore!

 

Diciamolo subito: IL RAFFREDDORE È PROVOCATO DA UN VIRUS…NON DAL FREDDO, DALL’UMIDO O DAL SUDORE

rhinovirus

 

 

 

 

 

 

 

Signori e signore, vi presento il rhinovirus, ovvero la causa vera e propria del raffreddore comune.

Esiste anche i suoi parenti più cattivelli, gli Orthomyxoviridae, che causano l’influenza, con sintomi ben più importanti.

 

Ma torniamo al raffreddore comune e, grazie a Mammasterdam, facciamo cadere i tabù!

Mammasterdam vive in Olanda dal 1995 e ha due figli di 10 e 12 anni. Raffreddori? Zero!

Antibiotici? Mai presi!

Maglioni-felpe-sciarpe-cappelli? No, grazie. Anzi, sembra che il più grande abbia una passione per le maniche corte!

Il marito di Mammasterdam (che in realtà si chiama Barbara) ha studiato in Canada ed era uno di quelli che si fanno la doccia ed escono a testa bagnata!

Piccola nota di Barbara…capelli bagnati in canada d’inverno significa che gli si congelavano i riccioli e per riaprire la bicicletta doveva versare sul lucchetto un bicchierone di acqua bollente!”

Tornando al nostro raffreddore, in un certo modo freddo e umido hanno la loro responsabilità.

Alcuni virus che provocano il raffreddore, ad esempio sono stagionali. Per questo motivo un clima umido o freddo può coincidere con il raffreddore.

Anche eventuali cambiamenti nel sistema respiratorio possono provocare una maggior suscettibilità al virus.

Ma, per tornare al nostro argomento principale, il freddo e l’umido NON SONO LE CAUSE DEL RAFFREDDORE.

E ora..scusate ma vado a soffiarmi il naso!

 

 

“I miei amici che facevano sport sono morti da tempo” G. Andreotti

“Scrocknroll torna dalle ferie e ci propina una frase di Andreotti?!?”

Si. Questa frase è lo spunto per l’articolo di oggi!

Lo sport fa bene? Fa male? È meglio farlo? Non farlo?

Queste domande sono all’ordine del giorno…soprattutto in periodi pre-vacanzieri!

Per rispondere alle domande, Scrocknroll userà esempi comuni per comprendere al meglio cosa succede al nostro corpo quando facciamo sport.

Innanzitutto, dobbiamo ricordarci che ci sono parti del nostro corpo che non dispongono di pezzi di ricambio. Per cui, quando si consumano bisogna tenersele consumate!

Poi, proviamo a paragonare il nostro corpo o una nostra articolazione ad una porta.

Una normale porta di legno che magari chiude la nostra camera da letto.

Questa porta è progettata per essere utilizzata in un determinato modo: per aprirsi e chiudersi un determinato numero di volte, per essere aperta in un certo modo, per sostenere un determinato peso. Inoltre, per essere sempre efficente, la porta dovrà essere utilizzata e non lasciata chiusa per mesi.

Se utilizziamo la porta della nostra camera da letto per l’entrata di un ufficio postale, lo stress che dovrà sopportare sarà indubbiamente maggiore! Si aprirà e chiuderà centinaia di volte, ci saranno persone che la sbatteranno, ci sarà chi ci si appoggerà pesantemente e chi invece la lascerà aperta…

Tutto questo provocherà un’usura che sarà certamente maggiore e più rapida rispetto a quella calcolata dal produttore.

Il nostro corpo e le nostre articolazioni funzionano allo stesso modo.

Un gomito, un ginocchio, un piede sono progettati per sopportare pesi e sollecitazioni quotidiane in modo egregio.

Il sovrappeso, per esempio, è uno stress che impone alle articolazioni e al corpo un lavoro più intenso.

Lo sport eseguito con buonsenso è utile e serve a mantenere in forma l’intero meccanisco.

Lo sport a livello agonistico o eseguito in modo errato o improvvisato costringe il nostro corpo a sforzi e usure che alla lunga creeranno danni irreparabili.

Spesso, gli sportivi tonici e scolpiti che ammiriamo sui campi di atletica o sul bordo delle piscine soffrono in età relativamente giovane di disturbi decisamente pesanti.

Quindi, facciamo sport ma facciamolo con giudizio e buonsenso!

E ricordiamoci anche che il corpo (come la porta) si rovina anche se non lo si utilizza!